I partiti italiani e l’ambiente: a caccia di ecologia nei programmi dei vari candidati al governo

di Redazione 4

Le elezioni si avvicinano. C’è chi come me non andrà a votare, non sentendosi rappresentato da nessun esponente dell’attuale politica italiana. C’è chi ha già le idee chiare tra destra, sinistra, centro ed estremismi. E poi ci sono gli eterni indecisi, combattuti tra il mettere la croce del voto e il metterci una croce sopra.

Chissà che a chiarirvi le idee non siano i buoni propositi (perchè finchè sono solo sulla carta, li considero solo tali) dei partiti politici riguardo all’ambiente.


Dopo che WWF Italia ha scritto ai candidati premier per un confronto sui temi ambientali, e vi rimando al sito per sapere com’è andata, ho pensato di andare a spulciare i vari programmi politici, sperando di scovare qualcosa di eco. Ecco cosa ho trovato:

  • Il Partito democratico di Veltroni si lancia in giochi di parole e, piuttosto che fare ambientalismo, preferisce l’ambientalismo del fare (sarà la stessa cosa?), infarcendo di termini inglesi sulla scia del we can, anche il suo programma (in Italia esterofilo vuol dire chic). E così nel suo programma politico troviamo la volontà di passare da prodotti e processi energy intensive a prodotti e processi energy saving.

    L’Italia intende far proprio, nel quadro di una governance europea e mondiale, il tema centrale del “riscaldamento globale”, problema inedito e motore nuovo di un cambiamento tecnologico, economico e sociale, che inciderà sulla definizione dei futuri assetti del pianeta. Il PD si prefigge l’obiettivo di far convergere su queste scelte le principali forze politiche del Paese, per approdare finalmente ad una idea condivisa di interesse nazionale italiano nelle scelte internazionali.

    Altri punti fondamentali per Veltroni sembrano essere l’abbandono del consumismo a favore dell’ecocompatibilità, un potenziamento degli impianti di gassificazione, nonchè un’incentivazione per ridurre le emissioni di CO2.
    Ho trovato molto interessante il proposito di finanziare l’energia solare:

    L’Italia sia il Paese del sole anche in fatto di energia, diventando entro i prossimi cinque anni leader in Europa nell’energia solare per usi termici. L’obiettivo è di incentivare l’installazione di pannelli solari termici in tutte le case di abitazione, prevedendo l’integrale deducibilità della spesa (circa 5 mila euro per 100 metri quadrati) in cinque anni. L’incentivo determinerebbe un fortissimo impulso alla nascita d’imprese di produzione, installazione e manutenzione dei pannelli solare.

  • Il Manifesto programmatico del Popolo delle Libertà mette l’ambiente al quinto posto della quarta missione (Berlusconi Messia) e lo include tra i servizi ai cittadini. Resto un po’ perplessa ma leggiamo un po’:

    Ambiente. Introduzione della destinazione di un “5 per mille” per l’ambiente; legge obiettivo per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e la tutela del paesaggio, nel rispetto delle autonomie territoriali, attraverso la demolizione degli ecomostri e il risanamento degli scempi arrecati al paesaggio italiano; promozione di azioni coordinate di valorizzazione del territorio attraverso la programmazione negoziata con le Regioni, anche per ottimizzare l’utilizzo dei fondi europei relativi ai beni culturali e al recupero dei centri storici; realizzazione di strumenti di tutela del suolo e delle acque per una razionalizzazione della gestione delle risorse e per la prevenzione dei disastri idrogeologici, fatte salve le competenze regionali; aggiornamento della Legge 157/92 secondo gli indirizzi europei in materia di attività venatoria.

    Anche Berlusconi intende potenziare le energie pulite, ma non rinuncia alla Grandi Opere e ad investimenti nel nucleare europeo di ultima generazione, come si legge nella sezione “infrastrutture” del programma.

  • La Sinistra Arcobaleno, di Bertinotti propone un Patto per l’ambiente, eccone una sintesi:

    Proteggere il pianeta: un Patto per il clima:
    Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie

    Forte la condanna dll’Arcobaleno alle armi nucleari in Italia, ed alla base di Vicenza.

  • L’Unione di Centro dedica molta attenzione all’ambiente nel suo programma, con una sezione Energia ed ambiente che associando insieme i due concetti, credo abbia per lo meno il merito di aver intuito che oggi le due cose sono imprescindibili l’una dall’altra. Vediamo quali sono le proposte di Casini:

    ENERGIA E AMBIENTE
    PREMESSA.
    E’ nostro compito potenziare tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, dalla semplificazione della normativa vigente alla promozione dell’innovazione tecnologica, per permettere all’Italia di uscire dal livello di dipendenza energetica cui è ormai giunta.
    PROPOSTE.
    Semplificazione della normativa vigente e riordino delle competenze in materia di energia dei vari organi ed enti (Stato, Regioni, Enti locali, Autorità per l’energia). Il “federalismo energetico” non può essere diritto di veto ma assunzione di responsabilità.
    Diversificazione delle fonti di energia
    Rilancio, anzitutto a livello di studio, della produzione di energia nucleare e riattivazione del patrimonio scientifico e tecnologico esistente.
    Diffusione e semplificazione degli incentivi per l’impiego delle fonti rinnovabili: sole, vento, biomasse (vegetali e rifiuti), riducendo l’impatto ambientale.
    Promozione ed incentivazione della diffusione di energia prodotta da privati mediante piccoli-medi impianti alimentati da fonti rinnovabili.
    Promozione della produzione congiunta di energia elettrica e calore nei singoli edifici.
    Aumento del numero di rigassificatori.
    Trasformazione dei rifiuti da problema a risorsa mediante la costruzione di termovalorizzatori.
    Promozione dell’innovazione tecnologica e dell’efficienza energetica
    Sviluppo di una nuova capacità produttiva di energia elettrica privilegiando progetti di ristrutturazione di impianti esistenti.
    Promozione dell’efficienza energetica e del risparmio energetico a lungo termine, incentivando l’estensione della certificazione energetica degli edifici e il miglioramento dell’efficienza energetica dei trasporti (specialmente urbani).
    Previsione di strumenti finanziari per attrarre investimenti in progetti di efficienza energetica e nelle società che forniscono servizi energetici.
    Mediante questi strumenti, riduzione complessiva del costo dell’energia.
    Potenziamento della capacità e dell’efficienza delle reti di distribuzione dell’energia e, in particolare, delle reti di interconnessione che trasportano e distribuiscono energia collegando più paesi europei.
    Agricoltura
    Restituire all’agricoltura il ruolo di difesa del territorio e valorizzare le produzioni di qualità attraverso:
    tutela del made in Italy dall’agropirateria.
    Incremento della diffusione degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione; promozione dei prodotti verdi nella grande distribuzione.

  • Il Partito socialista punta sulle imprese per incentivare le iniziative verdi:

    il contrasto ai cambiamenti climatici è la sfida più rilevante: energia pulita, risparmio energetico ed efficienti sistemi di smaltimento dei rifiuti sono obiettivi da perseguire con determinazione. La tutela dell’ambiente costituisce un aspetto fondamentale di uno sviluppo sostenibile. Le imprese sono un soggetto attivo nel definire la nostra collocazione internazionale. È compito dello Stato premiare, anche con il fisco, le imprese che esportano, che operano salti di crescita e che contribuiscono a un nuovo modello di specializzazione dell’Italia nel contesto dell’economia mondiale.

  • La Destra della Santanchè, oltre a confermare il suo sostegno ai progetti nucleari, sostenere le energie rinnovabili, dedica un intero paragrafo del suo programma all’acqua:

    L’ACQUA BENE PRIMARIO.
    L’acqua è un bene primario della nazione e di prima necessità per il nostro popolo, e in tal senso lo consideriamo di interesse strategico dello Stato.
    Per questo motivo – e diversamente da altri settori – riteniamo sia doveroso considerare l’acqua, la sua gestione, la sua distribuzione e la vendita al consumatore un “bene pubblico” meritevole della massima tutela da parte dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali.
    Gli interessi dei privati in questo settore non possono prevalere rispetto all’interesse generale.
    Le politiche di privatizzazione delle acque vanno completamente riviste anche al fine di ritornare a tariffe di vendita che non penalizzino il consumatore e contemporaneamente tutelino questo bene pubblico.
    Le aziende pubbliche che gestiscono e distribuiscono l’acqua devono rimanere o devono nuovamente essere riconvertite in un capitale di azienda totalmente pubblico, senza alcuna infiltrazione di privati. Tutti i cittadini-consumatori saranno a loro volta soci dell’azienda. Il “maggiore azionista” rimarranno gli enti locali preposti, che dovranno gestire l’azienda nell’interesse comune.

  • Di Pietro dell’Italia dei Valori insieme ai Radicali confermano il programma di Veltroni. Di Pietro accenna comunque al problema ambientale nell undicesimo ed ultimo punto del programma del suo partito, parlando di ambiente e qualità della vita:

    Sviluppo energie rinnovabili (finanziamento auto elettriche, pannelli solari, centrali elettriche e autonome)
    Incentivazione del trasporto pubblico
    Realizzazione nelle realtà inadempienti di un ciclo di rifiuti basato su raccolta differenziata, riutilizzo del riciclabile e smaltimento ecocompatibile.

Per una panoramica completa di tutti i programmi dei partiti non trattati nel mio articolo (esclusivamente per motivi di sinteticità) rimando al sito dedicato alle elezioni.

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