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Ilva di Taranto, dal Cdm arriva l’OK per il piano di risanamento

ilva taranto piano risanamentoDal Consiglio dei Ministri arriva l’okay al piano di risanamento dell’Ilva di Taranto: un progetto della durata di 36 mesi che naturalmente integra le direttiva AIA dell’ottobre 2012, mentre dall’Arpa giunge una comunicazione relativa al miglioramento della qualità dell’aria nel 2013 entro i siti di monitoraggio a Taranto.

Per l’Ilva di Taranto giunge il via libera del Cdm al piano di bonifica e risanamento dell’impianto siderurgico pugliese. Il nuovo ministro dell’ambiente Gianluca Galletti ha dichiarato in questi giorni che l’obiettivo è quello di tutelare

qualità di vita e di ambiente e al contempo di assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali e continuità produttiva in un’ottica di accresciuta competitività.

Il piano di risanamento approvato dal Consiglio dei ministri ha durata prevista di tre anni e si affianca al progetti di riqualificazione della città di Taranto, per i quali sono stati stanziati 110 milioni di euro e che, naturalmente, coinvolgerà anche gli abitanti del famigerato quartiere Tamburi, il più vicino all’impianto siderurgico.

Con il decreto governativo si va a confermare il piano redatto da un comitato di esperti e poi concretizzatosi già con la legge 89/2013. Al momento si punta anche ad inserire nel piano novità derivanti da osservazioni e studi nuovi, con l’obiettivo, come al solito, di riuscire a risanare un’area tra le più inquinate (e pericolose) d’Italia.

Per l’Ilva di Taranto si attende ora la predisposizione agli interventi sull’impianto da parte del Commissario straordinario, che dovrà stilare il piano industriale di conformazione delle attività produttive, un documento che dovrà essere, a sua volta, approvato dal Consiglio dei ministri.

Come anticipato, inoltre, giunge la relazione dg 2013 dell’Arpa Puglia, con una relazione del presidente Giorgio Assennato in cui sostanzialmente si conferma un miglioramento nei dati della qualità dell’aria per il 2013: scateneranno una nuova battaglia sulle rilevazioni? Lo scopriremo senz’altro nei prossimi giorni.

Photo credits | Getty Images

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