La mattanza delle balene alle isole Far Oer, fermiamo lo scempio

di Paola P. 31


Di immagini crude che documentino la ferocia e la barbarie di cui è capace l’uomo contro le altre specie viventi ne abbiamo diffuse molte: dal massacro delle foche che si perpetua ogni anno in Canada, alla strage degli elefanti in Africa, alla mattanza delle tigri appese come maiali a testa in giù per rifornire il mercato alimentare esotico dei cinesi ricchi.
Oggi vogliamo denunciare un’altra efferata e insensata usanza che si ripete annualmente nelle isole Far Oer, in Danimarca: l’uccisione di centinaia di balene, arpionate e accoltellate in massa da decine di persone, accorse come per un rito, a quello che per loro è un giorno di festa, per i poveri mammiferi un giorno rosso di sangue, un eccidio brutale ed inspiegabile.

L’uomo nasce cacciatore, diranno alcuni, ed è normale che si pratichi la pesca, che si vada a caccia e che si cibi di altre specie viventi. Fin qua ci siamo. Ma come insegnavano gli indiani d’America, i primi veri ecologisti, non bisogna prendere più del necessario da Madre Natura, rispettando ogni animale, ogni pianta come fosse sacra, perché necessaria alla nostra sopravvivenza.
Uccidere gli elefanti per farne bacchette d’avorio, assassinare le tigri per servirle ad un nababbo in camera con la sua amante, massacrare tenerissimi cuccioli di foca per ricavarne pellicce per signore facoltose non è lo stesso che uccidere un orso, come facevano anticamente gli indiani, per ricavarne un cappotto per ripararsi dal gelido inverno.
Così come c’è un’enorme differenza tra pescare per la sussistenza di una popolazione e compiere un massacro scellerato per perpetuare una stupida tradizione.


Così come è diversa la modalità con cui potrebbero essere soppressi questi poveri e stupendi animali marini, senza farne un giorno di festa, senza compiacersi e ridere alla vista delle balene sgozzate. Questo non è istinto di sopravvivenza, questa è crudeltà, pura, spietata, senza paragoni in nessun’altra specie vivente.
Le balene sono animali sensibili e socievoli e hanno, particolare non trascurabile, un sistema nervoso molto sviluppato che le porta a soffrire il dolore, il terrore e le sofferenze in maniera molto accentuata.

Ogni anno nelle Far Oer, i grossi mammiferi vengono attirati nelle baie, disorientando un intero gruppo con la cattura della balena pilota, vengono guidati e disorientati dai motoscafi (condotti solitamente da islandesi), costretti ad arenarsi sulla riva. Qui ha inizio il bagno di sangue. Martelli del peso di 2,2 chilogrammi percuotono ripetutamente gli animali ancora vivi, per far penetrare nella carne fresca uncini perforanti. Successivamente coltelli di 15 centimetri vengono impiegati per trapassare le carni e spaccare letteralmente la spina dorsale. La baia si riempie di sangue stagnante e di balene sofferenti e morenti tra i più atroci dolori. Il tanfo di morte è insopportabile.

Gli abitanti delle Far Oer celebrano il massacro delle loro vittime in un’atmosfera carnevalesca di intrattenimento. Spesso ai più piccoli viene concesso un giorno di festa a scuola per assistere all’evento e  godere dello spettacolo. Decine di bambini corrono sulla spiaggia, nella baia, e saltano e giocano e gioiscono sulle carcasse sanguinanti delle balene. Ogni anno trovano la morte nelle Far Oer circa 2.000 balene.

Le Far Oer, a metà strada tra le isole Shetland e l’Islanda, malgrado siano un protettorato della Danimarca, hanno un loro governo indipendente che regola anche questa stupida mattanza annuale.
Le balene del Nord Atlantico sono considerate una specie protetta dalla Convention on the Conservation of European Wildlife and Natural Habitats.
Uccidendo anche più di cento balene per volta interi gruppi vengono disorientati, sconvolgendo gli equilibri, i cicli riproduttivi, dividendo intere famiglie e condannando a morte i piccoli della specie.
Gli abitanti delle Far Oer, dato ancora più sconcertante, non vivono del ricavato della vendita di carne di balena, perché non può essere esportata negli altri Paesi Europei, dal momento che viene ad essere inquinata da tossine e metalli pesanti e non è pertanto conforme agli standard dell’Unione sugli alimenti destinati al consumo umano.
La mattanza delle balene è dunque un atto totalmente gratuito, crudele e assurdo.
L’unica cosa che possiamo fare per fermare lo scempio è diffondere quanto più possibile questi dati e queste terribili immagini.
Pubblicatele sui vostri siti, sui blog, sugli spaces, inviatele via mail ai vostri amici. Se i network di informazione nazionali perdono pagine e servizi interi per intenerire con la storia di una balena che ha scambiato una barca per la mamma, cosa dovremmo fare con queste immagini, ben più terribili e scioccanti?
E’ necessario rendersi testimoni e diffondere questa vergogna, per arrivare a fermarla e a condannarla senza scusanti.
Mi auguro che queste immagini scuotano la sensibilità di più coscienze e che vorrete unirvi al nostro grido di protesta e di ferma condanna.

Commenti (31)

  1. Complimenti Paola! Sei stata fortunata a scrivere su questo argomento a me molto caro. Brava, speriamo che le immagini servano più delle parole..
    Bacioni

  2. Grazie, un gran bell’articolo!
    sarà linkato a tutti i miei contatti.
    Muriel

  3. Grazie a voi per la sensibilità

  4. che bestia che è l’uomo! anche i civili paesi nordici hanno i loro scheletri nell’armadio!
    comunque bell’articolo….dopo aver visto il video mi sento in colpa anche se non ho fatto niente

  5. non sopporto la morte per gli esseri viventi,alcune impressioni mi lasciano vivere per ore ,giorni…anche una piccola lucertolina va guidata verso gli spazi aperti.e da sempre ha preso il mio interesse ed il mio estro ..l’uomo va guidato verso gli spazi aperti per guarire dal male dell’ipocrisia e della irresponsabilita’…o forse un test della depravazione e poi “i positivi”, con legacci a mani e piedi in fosse d’ acqua e squali e cove di sterpi e tigri fameliche

  6. “Ci porterai in paradiso con le mani sporche di sangue” (1),”al cospetto di un dio che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere” (2)

    1. Silent Hill 3
    2. Charles Baudelaire

  7. vedendo queste foto ora riecso a capire la crudelta degli uomini nn possiamo chiamarli neanche animali se no offendiamo tutti gli animali del mondo. comunque complimenti x le foto e per l articolo

  8. Che tristezza.. che infinita crudeltà: eppure mi è parso di vedere sul volto degli assassini..persino sorrisi compiaciuti.
    Ma che mondo è?? Mi piange l’anima..
    Grazie per le doverose info..io adesso cerco di far girare a piu’ persone possibili (e una petizione??)

  9. E’ vero, sono immagini molto crude, l’uomo in nome di assurde tradizioni continua a commettere reiterati crimini contro la Natura e le altre specie viventi… di petizioni ne sono state firmate tante e inviate al governo danese, il problema è che alla Far Oer gli abitanti sembrano tutti compiaciuti della loro annuale mattanza, nessuno sembra battersi in difesa delle balene e capirai come questo possa rendere difficile agire in territorio altrui per modificare una strage che a loro stessi è gradita, fa parte delle loro tradizioni più radicate…

  10. Nel caso desiderasse rivolgersi alle autorità Faroesi in merito alla caccia dei globicefali può scrivere all’indirizzo e-mail del Dipartimento per gli Affari Esteri del Governo Faroese [email protected]; L’indirizzo e-mail del Dipartimento Faroese delle Pesca e degli Affari Marittimi è [email protected];
    Nel caso fosse interessato ad acquisire una sapienza fattuale sulla caccia alle balene nelle Isole Faroe prima di formare la Sua opinione definitiva o prima di scrivere alle autorità di competenza può consultare il sito sulla caccia alle balene delle Autorità Faroese: http://www.whaling.fo;

    Questo testo é stato estratto dalla mia mail di protesta all’ambasciata danese in Italia….Trovo tutto questo molto triste… ma protesterò ancora…

  11. se potessi butterei una bomba atomica sul isola degli assassini

  12. l’unico modo di combattere questa mattanza è di unirci insieme con delle petizioni animaliste. Ce ne sono tante e riguardano ogni specie di animali.LOTTIAMO INSIEME. Basta una firma…non sarà abbastanza ma è comunque un passo.

  13. …la solita cofana di balle, o meglio di appositi ingigantimenti e sensazionalismi per far presa sui sentimenti dell’uomo della strada.
    A parte che quella specie non è protetta, a parte che non ne accoppano 2000 ma qualche centinaio, e non lo fanno per puro e sadico divertimento ma per raccoglierne la carne, un tempo unico sostentamento di quelle terre.

    Come mai non desta altrettanto scalpore la mattanza dei tonni, che anzi mediaticamente viene esaltata come antica e nobile arte della pesca, con tutto il suo retaggio di tradizioni marinare? Anche in quel caso l’acqua attorno alla tonnara si tinnge di rosso e i poveri (ma tanto gustosi) tonni non vengoo certo anestetizzati prima di essere arpionati, senza contare le proporzioni della pesca al tonno, tali da averaddirittura provocato un cambiamento delle millenarie rotte seguite da questi gustosi pesci.

    La morale della favola è siamo tutti buoni a vedere il cetaceo nell’occhio del vicino ma non il tonno tra le nostre natiche.

  14. @ sciapabale:
    e se “accoppassero” qualche tuo parente???
    potrebbe andare?? non credo siano specie protette, specialmente se sono simili a te……….ciao caro,ripigliati che è ora!!

  15. Le immagini sono terribili, non so quali parole potrebbero commentare questa che è solo una delle tante barbarie commesse dall’uomo.

    Ma come si può fermare lo scempio? Personalmente ora sto solo peggio, dato che ho “visto” le immagini, ma non posso fare nulla per impedire che accada di nuovo..

    Far girare la voce serve a poco (chi non sa della caccia alla balena?) se non si agisce collettivamente per cambiare le cose.. il titolo del mio post è provocatorio, ma onestamente, come è possibile “fare” qualcosa per mettere in moto un cambiamento? Se qualcuno può chiarirmi le idee glie ne sarei estremamente grato..

    1. ho firmato alcune petizioni indirizzate al governo danese che credo ora siano chiuse… che si può fare, indignarsi… boicottare prodotti che utilizzano componenti di balene, non alimentare il turismo in queste terre, fargli cattiva pubblicità e sperare che queste assurde tradizioni vengano sorpassate al più presto dal buon senso!

  16. questi articoli mi fanno un po` sorridere. Davvero non mi spiego come potete commentare in questo modo cose che non potete capire e che non avete vissuto. Al di la della tradizione, i faroesi vivono di pesca, la loro economia si basa su quello, e quelle balene vengono uccise per essere mangiate…paragonare il grindadráp alla caccia agli elefanti per l`avorio e` un po` ridicolo, oltre che assurdo.
    Poi vabbe se qualcuno osa solo accennare un commento a difesa dei faroesi c`e` sempre qualcuno con la frase pronta: e se accoppassero qualche tuo parente? …
    Se ho ben capito il riassunto dell`articolo e`: i faroesi sono delle bestie che macellano per divertimento quelle povere piccole balene indifese per poi lasciarle a marcire mentre i bambini osservano divertiti il massacro. Dovremmo mangiare tutti solo frutta e insalata… Suvvia accendete il cervello.

  17. Esiste la pesca sostenibile… certo meno efferata dell’attirare centinaia di balene contemporaneamente con mezzi subdoli e confondere il gruppo, condannando a morte anche i piccoli. E comunque, sì, se il massacro di così tante balene e tutto questo sangue è un momento di aggregazione sociale a me sembra lo facciano per divertimento e crudeltà gratuita. Poi, è il mio modesto parere. Ognuno è libero di avere la sua opinione, ci mancherebbe altro!

  18. non ho parole il uomo e diventano diavolo si dice che nel 2012 ce la fine del mondo ci credo che dio non ci soporta piu di quante cativerie stiamo facendo , povere ceeature cosa hanno fato di male io dico perche non si tagliano tra loro le dita anzi di far male a le balene e delfine che sono la specia piu tranquila del mondo . voi da .–far oer– le balene e delfini fano male a voi……..? perche voi fate male a loro…..?come voi volete vivere anche loro uguale lasciatele stare per un buon dio …..grazie

  19. …NON ESISTE UN TERMINE APPROPRIATO PER DEFINIRE LA GRANDE CATTIVERIA DELL ‘ UOMO VERSO ESSERI VIVENTI CHE NULLA POSSONO FARE PER DIFENDERSI E PER PER RIPAGARE TANTA CRUDELTA’.

  20. E’ vergognoso!!!!
    Altro che popoli civili! Fermiamo questo scempio e questi BARBARI!

  21. E’ VERGOGNOSO!
    Fermiamo questo scempio e questi BARBARI. Popolo di ipocriti che si sentono anche ambientalisti e civili!

  22. Solo ora, navigando nel web, ho visto l’articolo datato 2008. Non so se la situazione sia cambiata, non mi sembra. Devo aver captato di recente altre notizie sulle balene. Gli animali siamo noi!!! E’ di una crudeltà incredibile!!! Il colmo poi, far assistere anche i propri figli, festeggiando l’avvenimento, ad uno scempio ripugnante e disgustoso delle povere balene.

    1. @Luciana Rassati: purtroppo no, la situazione è rimasta invariata nonostante le numerose petizioni giunte alle autorità…

  23. Solo ora leggo l’articolo.dopo aver visto cosa stanno facendo in africa con gli elefanti.Non ci sono parole sufficenti per definire questi criminali. Se dipendesse da me,:ai bracconieri gli sparerei immediatamente, senza processo.

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