LEAF House, la casa “carbon neutral” della prima comunità eco-sostenibile italiana

di Redazione 4

È stata inaugurata ieri, mercoledì 25 giugno, ad Angeli di Rosona, nelle Marche, la Leaf House, la prima casa abitabile a emissioni zero e autosufficiente dal punto di vista energetico.

E’ una casa dove si vive -ha spiegato Enrico Loccioni, presidente del Gruppo Loccioni che ha gestito il progetto- una micro centrale idroelettrica dove si produce, una scuola dove si impara, un posto dove si lavora in fase di miglioramento continuo, un sito dove si progetta e una vecchia casa di campagna dove si ospita.

La Leaf House, una struttura di sei appartamenti, rientra nel più ampio progetto Leaf Community (Life Energy and Future), ideato dal Gruppo Loccioni. Si tratta della prima comunità eco-sostenibile italiana creata in piena armonia con l’ambiente.



Al progetto Leaf House, realizzato con il patrocinio di Kyoto Club, Regione Marche, Provincia di Ancona, Università Politecnica delle Marche e supervisionato da Federico Maria Butera, esperto di risparmio energetico del Politecnico di Milano, hanno partecipato numerosi partner come Alvarion, Beckhoff, Cisco, Faam, IGuzzini, Ikea, National Instruments, Rittal, Schuco, Siemens, Viessmann, UBI Banca Popolare di Ancona.

La Leaf House è un edificio ecologico perfettamente integrato nell’ambiente e si basa sui principi della bio-architettura. È una casa carbon neutral cioè a zero emissioni di anidride carbonica, e alimentata da fonti di energia rinnovabili. I pannelli solari termici e fotovoltaici istallati vengono sfruttati notevolmente grazie all’esposizione a sud della struttura. L’energia prodotta non utilizzata viene immagazzinata grazie ad un sistema di accumulo Enel, basato su idrogeno e successiva produzione di elettricità per l’immagazzinamento dell’energia. La casa è dotata, inoltre, di un green set Whirlpool, composto dai prodotti che dialogheranno con il contatore Enel, per una migliore gestione degli elettrodomestici. Viene sfruttata anche l’energia geotermica, utilizzata per la climatizzazione dell’edificio mentre le acque piovane vengono recuperate per l’irrigazione e gli scarichi.

La Leaf House è dotata delle più avanzate tecnologie di comunicazione e di rete fornite dalla società Cisco. In particolare la struttura possiede un’infrastruttura di switching Cisco (VLAN – Virtual LAN) che prevede la separazione virtuale fra le reti dei differenti appartamenti ed è sviluppata per le funzioni di controllo, gestione e monitoraggio degli ambienti. Presente anche una rete di copertura WiFi gestita da un controller che permette agli utenti della casa di utilizzare la connessione o meno. Nella casa sono presenti cinque Access Point Aironet 2100.
La casa è dotata di strumenti per la comunicazione unificata che dà agli utenti la possibilità di telelavoro. In particolare sono applicate soluzioni per la gestione, monitoraggio e controllo a distanza dei consumi elettrici, del riscaldamento, dei consumi telefonici, e della domotica.

Grazie alla sua struttura, unica nel suo genere in Italia, la Leaf House, rappresenta un laboratorio di avanzate tecnologie e applicazioni architettoniche in linea con l’ambiente e in grado di limitare l’impatto sul paesaggio e l’impiego di energia.

Commenti (4)

  1. Davvero una realizzazione Faraonica! Sarebbe interessante sapere anche: quanto è costato tale complesso; in quanti anni si ammortizzano i costi per la sua realizzazione e soprattutto chi e quante sono le persone che stanno beneficiando di tanta magnificenza, o è come lo specchietto per le allodole come la prima casa ipertecnologica costruita a Brescia nelle vicinanze della stazione ferroviaria, il cui unico ad avere goduto della cosa è stata una sola persona. Un’altro Paperon de Paperoni? perchè il seguito della drome-house bresciana, non ha avuto seguito…

  2. domande legittime che prima di te mi sono posta io.. ho provato a contattare la respondabile area stampa della leaf community.
    Se e quando riceverò risposta girerò a voi le notizie ottenute.
    Grazie per il tuo puntuale interessamento.

  3. vorrei sapere se è possibile collaborare con voi.

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