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Mare monstrum: la costa italiana deturpata dal cemento

Di ecomostri sorti sulle coste italiane ne abbiamo visti sorgere e crollare molti, alcuni hanno resistito alle denunce di abusivismo e sono ancora lì, a deturpare il paesaggio.
Uno tra i più invidiati e tra i più belli al mondo, che andrebbe tutelato e salvaguardato come risorsa non solo naturale ma anche economica, dal momento che alimenta l’industria del turismo, in special modo al Sud, dove è un settore fondamentale dell’economia locale.

Nonostante ciò i 7.400 chilometri di costa italiana sono infangati da fogne e abbruttiti da costruzioni abusive.
E’ quanto si legge nel dossier Mare Monstrum di Legambiente, che rende già nel titolo l’idea del processo di degradazione fisica dei nostri litorali.


Nel corso del 2007 si sono verificate ben 4000 infrazioni, relativamente alla costruzione abusiva di edifici sulle coste, per un totale di 1.399 sequestri e 5.066 denunce.
Si tratta perlopiù di grandi alberghi, residence, case di villeggiatura, ristoranti.
Ma l’abusivismo edilizio non è il solo fattore di abbrutimento dei mari italiani.
Ad ingrossare la lista degli ecoreati marini ci sono anche la pesca di frodo, l’inquinamento, lo smaltimento e la depurazione illegale nelle acque, le infrazioni al codice di navigazione.
Complessivamente le illegalità commesse ai danni dei litorali e dei mari italiani ammontano nel solo 2007 a 14.315, cifra che corrisponde a quasi due reati per ogni chilometro di costa.

Non vi stupirete se vi dico che in cima alla sporca classifica di regioni con più reati svetta la bandiera nera campana.
Legambiente ha assegnato la palma di Mare Monstrum a Campania ed Abruzzo, con l’appellativo di “pirati del mare“.
Tributi che non fanno certo onore alle due regioni, ree di contare un numero elevato di eco-infrazioni ogni anno.
In particolare, Legambiente contesta alle accusate una cattiva gestione della questione della depurazione e dei rifiuti.
Le amministrazioni regionali campane ed abruzzesi avrebbero, infatti, approvato misure meno restrittive per quanto concerne gli scarichi che finiscono in mare.

Per la top five degli ecomostri rimandiamo alla foto gallery pubblicata sul sito di Repubblica.
Sono costruzioni che definire mostruose forse è poco, dal momento che il contrasto con gli scenari magnifici che fanno da sfondo a questi scempi dell’edilizia, ferisce ancora di più la vista.

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