Mangiare carne non fa male al pianeta, parola di un ex vegetariano

di Marco Mancini 17

Chi l’ha detto che mangiare carne fa male al pianeta? Forse mangiarla tutti i giorni sì, ma un paio di volte a settimana fa bene sia al pianeta che alla salute. A spiegarlo sono una serie di scienziati, nutrizionisti e, ultimo solo in ordine di tempo, Simon Fairlie, uno che si definisce “più ecologista di un vegano”, e soprattutto ex vegetariano.

Ma come mai questa conversione? La spiegazione la dà alla rivista Time con un quadro che più chiaro non poteva essere:

Non ho toccato carne dai 18 ai 24 anni, poi ho cominciato ad allevare capre. Ma dei maschi non sapevo che farne: non producevano latte, non facevano figli. Così ho cominciato a mangiarli.

Da quel momento in poi Fairlie si è reso conto che siccome tutti i sistemi agricoli producono un surplus di biomassa, sarebbe stato meglio darlo a mangiare agli animali, in modo anche da far variare la dieta umana, piuttosto che lasciarlo a marcire.

Il concetto è tanto semplice quanto in contrasto con molte teorie scientifiche. Ad esempio una ricerca del 2006 spiegava che per costruire un allevamento era necessario disboscare intere foreste, quando ciò non è vero perché sono molte le zone riutilizzate a rotazione per tale scopo, e dunque non hanno bisogno di deforestare enormi distese di verde. Come non è vero che la proporzione piante/carne è di 5 a 1 (cinque piante consumate per una porzione di carne). La realtà, secondo l’ecologista, è che se si considera che molti animali, come ad esempio i maiali ma non solo, si nutrono di piante che noi umani non mangiamo, il rapporto scende appena ad 1,4 a 1.

Una dieta con troppa carne fa sicuramente male, ma per avere un’alimentazione equilibrata occorre mangiare la carne almeno due volte a settimana. E dell’impatto ambientale non mi preoccuperei: la dieta mediterranea “inquina” il 50% in meno di quella anglosassone.

A spiegarlo è il professor Pietro Migliaccio, presidente della Società Italiana dell’Alimentazione, non di certo una persona che ha interesse ad inquinare il pianeta. Ed il fatto che entrambi giungono alla stessa conclusione, cioè che è giusto mangiare carne due volte a settimana, fa riflettere. Alla fine la conclusione è che se una persona prende la decisione di diventare vegetariano per una scelta etica, e cioè non cibarsi di animali, può anche andar bene, ma se lo fa perché pensa che così salva il pianeta, allora il suo sacrificio è inutile. Ed ora ovviamente si scateneranno le polemiche, se ne volete sapere di più, Fairlie ha pubblicato un libro a proposito dal titolo Meat: A Benign Extravagance, leggetelo e prendetevela con lui.

Fonte: [Repubblica]

Commenti (17)

  1. Un onnivoro.
    Mi dispiace, ma dissento in pieno da quanto afferma il Sig. Simon Fairlie, è vero che non serve disboscare i boschi per gli allevamenti, ma l’ allevamento del bestiame nelle stalle, produce tanta CO2 quasi come una raffineria.
    Poi il mangiare carne 2-3 volte alla settimana, non si fa altro che aumentare le probabilità del tumore al colon e allo stomaco, senza contare la gotta e altre malattie.

    1. sulle malattie anch’io sono profondamente convinta che il consumo massiccio di carne (rossa) aumenti il rischio di tumori… lo dimostrano molte ricerche in merito…

    2. salve,il tumore al colon che lei dice si crei per l ingestione di carne e assolutamente da sfatare.ora mi chiarisco meglio:
      la carne dopo che si trasformo in bolo alimentare va nello stomaco dove viene elaborata e scissa in peptidi dai succhi gastrici,acido cloridrico e gli enzimi pepsina e lipasi.dopo questa fase i peptidi vanno direttamente nell intestino tenue dove con il processo di peptidasi i peptidi precedenti vengono scissi in amminoacidi e immessi nel sangue……dunque se la carne non passa per il colon come fa a creare tumori??

      la flora batterica dello stomaco non ha potere di creare putrescina e cadaverina a differenza di quella dell intestino crasso che potrebbe crearne……ma se la carne non passa per l intestino crasso come fa a creare tumori ???

      una cosa è certa……la carne intesa come carne con un alimentazione sana (che la nostra società e industria ha rovinato con mangimi pieni di ormoni e niente di naturale)non fa male,certo è che se uno trovasse un pastore che gli da carne pulita e sana ha tutto da guadagnarci……noi siamo fatti di carne(muscoli)e come tali abbiamo bisogno di carne e poteine per mantenere sano il nostro organismo quindi non demoizzate la carne come fanno tanti oncologi italiani perfavore……!!proteina deriva dal latino protos=primaria o di fondamentale importanza,e hanno ragione dato che interviene nei processi interni del corpo come ricostruzione muscolare ,ormonale (importantissimo insieme ai grassi che nopn devono mai mancare!!!!!) tanti altri processi chimici come produzione si testorone(inibitrici di quest ultimo!) per ora mi fermo perche mi sono dilungato parecchio……..saluti riccardo

    3. @riccardo: grazie Riccardo per aver condiviso la tua opinione con noi su quello che è un argomento a dir poco dibattuto e controverso. Una cosa è certa, se carne deve essere ovviamente che sia almeno sana come fai giustamente notare!

    4. @riccardo:
      scusa ma su questo dissento in pieno. cosa significa che “noi siamo fatti di carne(muscoli)e come tali abbiamo bisogno di carne e poteine per mantenere sano il nostro organismo”?
      perchè, i rinoceronti, gli elefanti, i tori, non sono fatti di carne? e allora come fanno ad essere tra gli animali più possenti, pur nutrendosi di soli vegetali? spiegatemi questo concetto per favore.

  2. Presso che un “ex-vegetariano” non è mai stato un vero vegetariano, ci si può chiedere:
    (1) Il sig. Fairle non sa forse che la biomassa in eccesso può essere usata come fertilizzante (sovescio)?
    (2) Non sail sig. Fairle che in tutti gli allevamenti del mondo ricco gli animali sono alimentati con cereali e legumi adatti al consumo umano, così che chi mangia carne, mangia almeno per due?
    (3) Non sa forse che il 36% dei cereali prodotti sul pianeta servono come mangime per animali?
    (4) L’unico tipo di alimentazione carnivora sostenibile sarebbe quella di animali allevati nei pascoli di montagna e nelle praterie, dove non è possibile l’agricoltura. Si tratta tuttavia di una quantità esigua rispetto ai vagoni di carne mangiati oggi, più o meno pari ai consumi di inizio ‘900, ovvero circa un sesto delle quantità attuali.

  3. http://www.facebook.com/pages/Partito-EcoAnimalista-Ufficiale/199742766715654

    Sostenitori ” Partito Ecoanimalista”

    I nostri pronipoti troveranno barbara l’usanza di nutrirsi di animali. Nei prossimi anni milioni di persone sceglieranno di mangiare a un gradino più basso della catena alimentare, così da permettere che milioni di altri possano ottenere quanto occorre per sopravvivere. Se ciò succederà, aumenterà il livello di salute globale – nostra, del Sud del mondo, del pianeta.

    Jeremy Rifkin, autore di “Ecocidio
    “Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare i rami degli alberi, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere; ci sono il latte e il miele odoroso di timo; la terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue nè morte. Solo gli animali soddisfano la loro fame con la carne, e neppure tutti: infatti cavalli, bovini e ovini si nutrono di erba”.

    Pitagora

  4. Ciao paola,il piacere é mio….beh fa piacere scambiare opinioni riguardo questo argomento da me molto sentito dato che cm lavoro svolgo sala pesi e a breve personal trainer ma cn tanti anni alle spalle.
    Ormai sai cm la penso,sn a favore della carne e verdura,demonizzo invece pasta pane pizza merendine e tutto ciò che viene elaborato e confezionato.ma i dietologi nn t dicono d nn mangiare pasta anzi molti te la mettono a cena x farti dimagrire,una pazzia enorme!!e quando sento gente che m viene a dire che i vegani nn hanno problemi di salute m girano…cm tu ben saprai hanno caranze d ferro dato che il ferro dei vegetali nn viene assorbito dal nostro corpo ma solo dalla carne…..idem per il testosterone che la soja fa decrementare e x un uomo questo é devastante.poi se aprirai un commento sui bambini e la loro salute sarò liete di parteciparvi.grazie a te x avermi ospitato nel blog.a presto riccardo

  5. @elisa
    la differenza tra uomo e rinoceronte toro elefante deve ricercarsi nel DNA semplice…il. dna si evolve in milioni di anni cm ben saprai.

  6. @elisa
    la differenza toro rinoceronti elefanti ecc…e l uomo sta nel DNA semplice…il dna si evolve in milioni d anni ai cambiamenti estetici,interni e alimentari.
    l uomo a differenza di altri animali si é dovuto adattare a milioni d cambiamenti comd ben saprai,un esempio é stato la sua evoluzione nel tempo.ha dovuto sopravviverea a carestie,cambiamenti climatici e adattarsi a tt cio.
    l uomo si cibava d radici o tuberi e anche carne….ma erano cadaveri gia in parte mangiati da altri carnivori,noi eravamo gli spazzini di cio che restava ucciso detto chiaramente!
    fattore climatico:ogni clima ha la sua flora e fauna. Nei vari climi di certo nn c erano piante dato il clima rigido,ma esistevano gli animali perô.l uomo si é dovuto adattare per la sopravivenza,vivere o morire….ecco che cacciava x mangiare,lo faresti anche tu tranquilla,istinto di sopravivenza!ecco che il nostro dna si evolve x alcuni tipi di cibi.la carne dava e da piû calorie d un erba o radice,dunque maggior energia.i rinoceronti elefanti non
    hanno dovuto spostarsi dai lorn climi se nn x qualche migrazione,infatti al polo nord nn ci sono elefanti,ma uomini si perô!
    cmq tagliamo corto ahahahah,il dna si evolve infatti tra 10 mila anni circa il nostro dna riconoscerà i cereali e la farina e il latte forse

  7. Elisa ti ho risposto,perô nn m pubblicano la risposta….perché?

    1. io la leggo la tua risposta Riccardo 🙂 se non compare subito aggiorna la pagina, non c’è alcun filtro…

  8. I cereali il nostro dna nn gli riconosce e danno strano caso,allergie cm la celiachia,gonfiore allo stomaco e stanchezza post pranzo.ho allieve che seguo che hanno dei fisici fantastici e mangiano tutti i tipi d proteine animale,altre vegane che invece hannn glutei flacidi,braccine schelettriche e anemiche….anzike mangiare carne loro integrano questa carenze cn le pastiglie.scelte di vita elisa!ora t dico una cosa,ESISTONO LE PROTEINE O AMINOACIDI ESSENZIALI E GRASSI ESSENZIALI,E I CARBOIDRATI???BEH NN SN ESSENZIALI X LA SOPRAVIVENZA.
    ESSENZIALI SIGNIFICA CHE IL CORPO NECESSITA DI LORO PERCHE DA SOLO NN LI PRODUCE E DOBBIAMO DARGLIELI NOI CON L ALIMENTAZIONE!I FAGIOLI X ESEMPIO NN HANNO UN PROFILO AMINOACIDICO NOBILE XKÉ LO SPETTRO NN É COMPLETO. spero leggerai questi 3 post.a presto riccardo

    1. @riccardo:
      sono vegano da quasi 5 anni (io ne ho quasi 40), vado in palestra come prima, quando mangiavo carne in quantita’ , ho i capelli lunghissimi e non ho risentito di problemi in questo senso e non prendo integratori. le analisi del sangue sono tutte ottime, sono un alieno?
      parli anche di sopravvivenza, non mi pare che viviamo in una simile situazione di vita o di morte, mangiare carne, secondo me, è una questione di gusto(dato tra l’altro dai condimenti, sfido chiunque a mangiare carne cruda come se niente fosse) piu’ che di sopravvivenza.

  9. A me basta sapere che è da quando è nato l’uomo che si mangia carne, il consumo eccessivo fa male si, come lo è il consumo eccessivo di molti legumi. Di tutto un po’ e vivi in salute. I nostri nonni mangiavano poco di tutto e sono campati minimo fino a 90 anni, oggi la vita media si è abbassata ma le cause sono ben altre come sappiamo.
    A me sembra di vedere fanatici e non persone equilibrate che affrontano l’argomento, il problema della nostra generazione è il consumo eccessivo di cibo e la scarsa qualità degli alimenti vegetali, animali e frutta. Anche il biologico non è mai profondamente biologico e le conseguenze si accusano a lungo termine.
    La soluzione non sta nell’essere carnivori, vegetariani o vegani, ma cercare di ripristinare la qualità degli alimenti a com’era prima dell’intervento dell’uomo. Mangiare carne con ancora residui di sangue è tanto pericolosa come mangiare una foglia di lattuga lavata male. Ci vuole tanta verdura, poca carne e molta frutta, come dicevano i libri di una sana e gustosa dieta alimentare mediterranea. Il tutto racchiuso in prodotti di alta qualità.

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