Pannelli fotovoltaici con efficienza al 50% grazie…ai Pink Floyd

di Marco Mancini Commenta

 Ricordate la celebre copertina dell’album “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd? Probabilmente è una delle più famose a livello mondiale, e da oggi esce dal campo musicale per sbarcare in quello della produzione energetica. Un gruppo di ingegneri della DARPA è partito da quell’immagine, quella del cristallo che decompone il raggio solare nei suoi colori primari, e vi ha realizzato un nuovo e potentissimo pannello solare.

L’idea è piuttosto elementare, anche se la realizzazione è decisamente più complicata. Si scompone la luce solare in modo da puntare i suoi componenti verso pannelli perfettamente sintonizzati sui suoi colori primari. In pratica la luce gialla viene direzionata verso un pannello creato apposta per produrre energia dalla luce gialla; il raggio verde viene direzionato verso un pannello verde, e così via.

In questo modo se ogni pannello assorbe il proprio colore specifico, può raggiungere livelli di efficienza molto più elevati rispetto a quanto un pannello “generico” riesce a fare oggi. Almeno in teoria gli scienziati sostengono di essere in grado di raggiungere un’efficienza pari al 50%, e se vi sembra poca pensate che oggi i pannelli di ultima generazione, quelli più potenti, raggiungono a stento il 20%.

Ciò è possibile grazie alle tecnologie di ultima generazione che riescono a manipolare la luce solare in una scala anche molto piccola, smistandone il colore, intrappolandolo e letteralmente “guidandolo” verso nanomateriali ad esso dedicati. In questo modo si riesce a sfruttare anche una luce molto debole. Per comprendere meglio il funzionamento i ricercatori hanno paragonato i pannelli moderni ai vecchi televisori, mentre questo nuovo è paragonabile a quelli di ultima generazione in HD. In sostanza utilizzano due sistemi molto simili.

Ci vorranno molti anni, affermano dalla DARPA, finché gli esperimenti diano risultati soddisfacenti e finché un pannello così tecnologicamente avanzato possa diventare alla portata di tutti, economicamente parlando, ma certamente potrebbe essere una svolta importante nel mondo dell’energia solare.

[Fonte e foto: Treehugger]

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