Partono i lavori per 7 nuove infrastruttre ecologiche in Italia

di Redazione Commenta

Anche l’Italia si accorge che l’ecologia è una delle scappatoie per uscire dalla crisi. In un periodo in cui i licenziamenti sono all’ordine del giorno, la tanto celebrata politica di Obama di assumere migliaia di persone nel campo ecologico si è realizzata anche in Italia.

Ieri il Ministero dell’Ambiente ha reso noto di aver firmato sette decreti per far partire alcune opere pubbliche di sostenibilità ambientale, le quali daranno lavoro a 2.600 persone in tutta Italia. Si tratta del primo impegno concreto messo in pratica dall’attuale Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo la quale, dopo le belle parole pronunciate in passato, anche al g8 di Siracusa, finalmente mette in pratica quanto di buono l’Italia è capace nell’ambito dell’ecologia.

Anche se siamo ancora lontani dalla realizzazione di enormi centrali elettriche alimentate ad energia rinnovabile, un buon inizio potrebbero essere le 5 centrali termoelettriche che verranno costruite a Loreo (Rovigo), Teverola (Caserta), Salandra e Pisticci (Matera) e Gorizia. Insieme a queste, verranno realizzati anche un metanodotto a Massafra-Biccari-Campochiaro, un porto Mediceo e la darsena Nuova nel porto di Livorno.

Tutte opere apprezzabili dal punto di vista sia della produttività che della sostenibilità ambientale e che, come previsto, non costeranno molto all’Italia, solo un miliardo e mezzo, molto in meno rispetto a quanto ci vuole per le altre infrastrutture (come le centrali nucleari). I tempi di realizzazione dipendono dal tipo di opera, ma si prevede che saranno tutte realizzate entro il 2012. Afferma il ministro Prestigiacomo:

Modernizzare, rendere meno inquinante il sistema produttivo del nostro Paese risponde ad esigenze economiche ma anche ad esigenze ambientali generali. E’ l’ambientalismo del fare al quale lavoriamo e che punta a incanalare l’Italia sempre piu’ verso lo sviluppo sostenibile.

Belle parole, come tutte quelle spese finora dall’insediamento del nuovo Governo. Basta che ad esse corrisponda qualcosa di concreto. Questo è un (buon) primo passo. Speriamo che non sia l’ultimo.

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