Record di CO2: cosa è successo l’ultima volta che l’abbiamo raggiunto?

di Marco Mancini 1

Un ritratto chiaro del futuro del nostro clima si può trovare nel nostro passato. Attualmente, il livello atmosferico di biossido di carbonio (CO2) ha raggiunto le 390 parti per milione (ppm). Dall’ultima volta che è stato così alto sono passati circa 3 milioni di anni, e più precisamente nell’Era denominata Pliocene inferiore. Allora, i livelli di CO2 rimasti nell’aria per migliaia di anni ammontavano a circa 365-410 ppm.

Di conseguenza, il Pliocene ci dà indizi vitali degli effetti a lungo termine di elevati livelli di CO2. La nuova ricerca, effettuata dall’Università dell’Arizona di Tucson, dall’Università di Cambridge e due californiane, esamina questo periodo e conferma i risultati precedenti che affermavano che il Pliocene è stato incredibilmente più caldo rispetto alle temperature attuali.

La ricerca utilizza due metodi indipendenti per misurare la temperatura artica durante il Pliocene, sull’isola di Ellesmere. Essi hanno scoperto che le temperature dell’Artico sono state di 11-16 ° C più alte. Ciò è coerente con le altre stime indipendenti sulla temperatura artica rilevate da altri scienziati precedentemente. Le temperature del globo in questo periodo sono stimate in 3-4 ° C in più rispetto alla temperatura pre-industriale. Il livello del mare era di circa 25 metri più alto rispetto al livello attuale.

Questo ci dice, in modo evidente, che il nostro clima è sensibile alle variazioni di CO2. Se riuscissimo a stabilizzare i livelli di CO2 a circa 400 ppm, sul lungo termine ci potremmo aspettare un ulteriore riscaldamento di 2-3° C, che è significativamente maggiore del riscaldamento previsto dai modelli climatici. Questo perché i modelli climatici includono solo i feedback di breve durata, come il vapore acqueo aumentato e lo scioglimento dei ghiacci marini. Sono ancora da prendere in considerazione i risultati sul lungo periodo dovuti alla fusione delle lastre di ghiaccio e dal cambiamento della vegetazione.

La perdita di ghiaccio è particolarmente evidente in Groenlandia, l’area più colpita della Terra in questo caso. Due decenni fa, la calotta glaciale della Groenlandia ha raggiunto un equilibrio instabile, con la perdita di ghiaccio ai bordi dei ghiacciai bilanciata da un guadagno di ghiaccio all’interno grazie ad un aumento delle nevicate. Una decina di anni fa, la perdita di ghiaccio ai bordi è aumentata e la Groenlandia ha cominciato a perdere circa 100 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno, salite a circa 300 miliardi di tonnellate nell’ultimo anno, a causa del mancato recupero legato alle nevicate.

La storia passata della Terra ci sta inviando un messaggio forte e chiaro: gli attuali livelli di CO2 non sono sicuri. Allo studio fa eco il movimento 350.org (e non solo quello) che ci dice che dobbiamo stabilizzare i livelli di CO2 a 350 parti per milione per non incorrere in cambiamenti epocali. Questo significa ridurre drasticamente le emissioni di carbonio e ricercare i modi per rimuovere la CO2 dall’atmosfera, altrimenti andremmo incontro ad uno scenario apocalittico come quello del Pliocene ancora una volta.

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[Fonte: Treehugger]

Commenti (1)

  1. Gli aumenti delle temperature medie globali sono statisticamente “IRRILEVANTI”, dal 1995, così come afferma uno dei padri della eco-bufala preso in castagna dal CLIMATEGATE.

    I DATI ERANO CONTRAFFATTI. .

    Basta cercare “CLIMAGATE” per sincerarsene.
    “Il dottor Phil Jones (IPCC)ammette: Nessun riscaldamento Globale dal 1995..”

    FONTE:http://www.dailymail.co.uk/news/article-1250872/Climategate-U-turn-Astonishment-scientist-centre-global-warming-email-row-admits-data-organised.html?ITO=1490

    Ma attualmente il mare stà “SCENDENDO”.. quindi ghiacci NON si sciolgono.

    NIENTE INNALSAMENTO.
    Su 55 misurazioni di marea monitorati dalla NOAA in Europa, solo su tre il mare sta crescendo ad un ritmo superiore a 2mm/anno, su venticinque il mare scende e su gli altri sale ma non a ritmo di armageddon.. in Europa (SCENDE) la media è -1,08 mm/anno.

    FONTE:http://www.climatemonitor.it/?p=14044

    Per l’ennesima volta nonostante si affermi che il 2010 sia stato l’anno più caldo di sempre,i dati mostrano l’esatto contrario,per non parlare dei ghiacci dell’Antartide,il quale quello marino hanno raggiunto il maggior record di estensione in 30 anni.

    FONTE:http://daltonsminima.altervista.org/?p=12616

    Ma se fa “FREDDO”? Dichiarano: Il freddo è causato dal riscaldamento. Basta una riga per sconfessarli –(E’ la prevalenza di movimenti d’aria su direttrice meridiana a forzare la temperatura alle alte latitudini, non il contrario )—

    FONTE:http://www.climatemonitor.it/?p=14049

    Ma allora questo riscaldamento globale?
    SESSANTA MILIARDI DI DOLLARI al “WWF“! Lo leggo dal Telegraph nessuno ne parla?:..emersa però un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta che consiste nel permettere al WWF ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI,..

    FONTE:http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/christopherbooker/7488629/WWF-hopes-to-find-60-billion-growing-on-trees.html

    Non di meno vedrete che Federparchi ed i parchi rappresentano per LEGAMBIENTE e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno (anche P.E.R.S.O.N.A.L.E ) dei prossimi decenni. CENTINAIA DI MILIONI DI EURO ! La parola magica è C.A.R.B.O.N – C.R.E.D.I.T

    FONTE:http://youstrong.wordpress.com/

    Con questa eco-TARANTELLA della CO2 siamo al baratro economico, quindi sociale.

    Simpatico: Le 3 Canaglie del Carbon Tax: Soros, Al Gore, Maurice Strong. AL GORE.. potrà trarre vantaggi per la somma di miliardi di dollari ..
    FONTE:http://www.mentereale.com/articoli/le-3-canaglie-del-carbon-tax-soros-al-gore-maurice-strong

    Chiaro però questo titolo:” IPCC, GLI SPORCHI AFFARI DEL DOTT. PACHAURI”..Questi organismi comprendono le banche, le aziende del petrolio e dell’energia e i fondi di investimento pesantemente coinvolti nel “mercato delle emissioni” e nelle “tecnologie sostenibili” che, messi insieme, costituiscono il mercato più in rapida crescita del mondo, stimato prossimo a valere MIGLIAIA DI MILIARDI di dollari all’anno..

    FONTE:http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=552

    Cordialmente.

    Piero Iannelli

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