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Rifiuti tossici nel Salento, le analisi confermano le parole del pentito

rifiutiRifiuti tossici nel Salento, le analisi confermano che quanto dichiarato da Silvano Galati corrisponde a verità. I rifiuti tossici sono stati interrati nella zona prossima al comune di Supersano (in provincia di Lecce), le elaborazioni del CNR sui dati ricavati con il sistema Mivis hanno rilevato delle anomalie.

Come è noto tempo fa il pentito Silvano Galati ha indicato delle aree del Salento, in particolare nelle vicinanze del comune di Supersano, dove potevano trovarsi interrati dei rifiuti tossici. È stato merito del vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato Maurizio Buccarella (M5s) se il caso è esploso: Buccarella ha infatti deciso di rendere pubblico online il materiale inerente il caso.

Facciamo allora il punto della situazione: tra i documenti diffusi vi erano anche delle immagini aeree della DDA di Lecce, foto utilizzate con sistema multispettrale Mivis, utilizzato per analizzare le differenze termiche del terreno. Tale materiale è passato in seguito al CNR che ha provveduto allo studio dei documenti e delle foto e ha infine confermato delle anomalie nella zona di Supersano.

Ma come è perché sono stati interrati rifiuti tossici nella zona? Secondo quanto spiegato da Cataldo Motta, procuratore capo di Lecce nel 2008 e ora reso noto, si trattava di rifiuti pericolosi derivante in parte da aziende che lavoravano i metalli per il settore calzaturiero. Il sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone aggiunse:

L’ultimo collaboratore mi ha riferito che l’interesse della criminalità non è arrivato a concepire una gestione diretta dei rifiuti, ma a fare quanto ha fatto lui: questi personaggi, quando hanno bisogno di finanziarsi, se sono a conoscenza delle imprese che devono smaltire rifiuti pericolosi, si dichiarano disponibili a sottrarre e smaltire il carico.

Quello che si domandano i cittadini, inoltre, è che fine abbiano fatto i rifiuti. In teoria, come ha recentemente spiegato Motta, avrebbero dovuto essere rimossi, l’area bonificata. Eppure Buccarella chiarisce di non essere a conoscenza di simili attività e Stefano Frascaro, assessore del comune di Supersano, afferma che finora non è stato fatto niente. Si attendono risposte che si spera giungano in tempi brevi.

Photo Credits | Thinkstock

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