Specie invasive, la coccinella asiatica decima i suoi simili europei e americani

di Matteo Carriero 1

Tra le specie invasive ve n’è una che al momento sta causando delle autentiche ecatombi di suoi simili. Si tratta della coccinella asiatica Arlecchino, l’Harmonia Axyridis. Come mai, ci si chiederà, tale coccinella sta devastando le altre popolazioni europee e americane? La risposta è in un parassita unicellulare che la coccinella asiatica porta con sé.

La coccinella asiatica Harmonia Axyridis venne introdotta in Europa e negli Stati Uniti per cercare di controllare la popolazione degli afidi. Ma come è noto tale genere di introduzioni di specie non autoctone è estermamente pericoloso: difatti, in questo caso nessuno sapeva del parassita unicellulare che la coccinella arlecchino porta con sé.

L’entomologo tedesco Andreas Vilcinskas che ha effettuato la scoperta del parassita ha parlato di questo tremendo caso di specie aliene paragonando la progressione della coccinella alla conquista europea del Nuovo Mondo, poiché

le malattie che portavano le spedizioni europee, come il vaiolo, hanno ucciso più popolazione locale di quanto non ne sia morta per effetto diretto della colonizzazione.

L’autore della scoperta, che ha di recente rilasciato diverse dichiarazioni in merito pubblicate poi su Nature, ha riportato i riflettori sullo spinosissimo problema delle specie non autoctone, del loro inserimento e della loro gestione. La coccinella asiatica “dai sette punti” fu introdotta nel nostro continente e negli Stati Uniti d’America in quanto ritenuta, per via della sua maggiore aggressività, più efficace delle specie locali nella lotta ai parassiti delle piante (per i fiori come per gli ortaggi).

Paradossalmente, tale scelta ha introdotto un nuovo parassita che sta letteralmente facendo strage delle rispettive specie autoctone nel nostro continente e oltreoceano. Casi come questo vanno studiati e analizzati, poiché di simili errori in passato ne sono stati compiuti molti, e se vogliamo proteggere i nostri ecosistemi dobbiamo assolutamente imparare dagli errori del passato.

Photo credits | anemone projectors su Flickr

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