Ecologia, in Svezia primo eco-villaggio hobbit

di Redazione Commenta

Sembrerà come abitare all’interno de Il Signore degli Anelli, il magico mondo ideato da Tolkien negli anni ’50 ed in particolare nelle piccole e curiose case degli hobbit. Come spiega uno dei fondatori del progetto Dromgarden, John Higson

Vivere in una casa hobbit è un modo intelligente e sostenibile per affrontare il futuro

e proprio nel futuro sembrerà di essere per il rispetto dell’ambiente e l’utilizzo delle tecniche di costruzione più innovative e sostenibili. Anche le fonti energetiche saranno green e faranno delle case energeticamente sostenibili al 100%.

L’eco-villaggio è stato concepito nel 2011 quando Higson e Marie Eriksson, altra fondatrice della fattoria ecosostenibile Dream Farm, sono venuti a conoscenza dell’esistenza di una casa hobbit nel cuore del Galles. Il suo ideatore, Simon Dale, aveva costruito questa piccola abitazione per la sua famiglia ispirandosi al modello hobbit di Bilbo Beggins. L’incontro tra i tre è stato decisivo e ora in una delle isole che circondano la città di Stoccolma Dave costruirà un intero villaggio hobbit.

Le abitazioni hobbit svedesi sorgeranno nei campi limitrofi alla fattoria Dream Farm, nell’isola di Musko.Come ha spiegato Higson, questa zona dell’isola era riservata ad un campo militare che da diversi anni nessuno aveva più curato, per cui la natura ha preso il sopravvento creando un’atmosfera ideale e selvaggia per l’eco-villaggio hobbit. Le case saranno realizzate interamente con materiali locali e di origine naturale, come legno, paglia e argilla. La prima casa dovrebbe essere utimata per la fine del mese di dicembre e con il nuovo anno verranno completate le altre case, già in fase di progettazione. Una volta terminate, le abitazioni potranno essere acquistate e si verrà a formare una comunità hobbit in cui ognuno potrà contribuire all’economia del villaggio producendo latte, carni, prodotti agricoli, birra anche perché, come aggiunge Higson

Non si può avere un villaggio hobbit senza un pub.

[Fonte e foto: The Local Sweden’s New in english]

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