
La costante richiesta di derrate alimentari e risorse idriche proveniente dai Paesi sottosviluppati e in via di sviluppo potrebbe presto trovare una risposta grazie ad un ambizioso progetto, il cui intento è di tramutare le aree desertiche della Terra in floride foreste.
La geniale idea è frutto dell’ingegno di un ricercatore britannico, tale Charlie Paton, che ha brillantemente esposto il suo piano di salvataggio dei deserti a Venezia, nel corso del 4/o Congresso sul futuro della scienza, svoltosi nei giorni scorsi.
Secondo Paton, sfruttando il successo di operazioni simili già realizzate ad Abu Dhabi e Oman, si potrebbe trasformare la vasta zona del deserto del Sahara in una foresta.
Questo processo sarebbe possibile grazie allo sfruttamento di acqua marina desalinizzata con l’impiego di tecnologie ad energia solare.
Successivamente, si potrebbe avviare la coltivazione delle vecchie aree desertiche riuscendo a sfamare le popolazioni africane indigenti.