
La scienza dovrebbe essere al servizio dell’umanità, e finalmente la tecnologia della clonazione, tanto vituperata, e addirittura bandita dalla Chiesa, potrebbe diventare mezzo di una delle più grandi opere del genere umano: salvare le specie in via d’estinzione.
Visto che si è riusciti a clonare senza gravi problemi una serie di animali, anche inutili, si è pensato di dare un senso a questa tecnologia, e siccome molte specie non riescono più a riprodursi naturalmente, si sono unite queste due grandi questioni, per farne una unica e soprattutto utile.
Il primo animale che potrebbe essere salvato dall’estinzione potrebbe essere il rinoceronte bianco settentrionale. Alcuni ricercatori del Royal Zoological Society of Scotland ha annunciato sulle pagine del “The Independent” di voler applicare a questi pachidermi la tecnologia della fusione delle cellule con quelle di un loro “cugino”. In pratica l’esperimento userebbe una tecnica che fonde le cellule della pelle dell’animale in pericolo con gli embrioni di un animale molto simile a lui, il rinoceronte bianco meridionale, di cui oggi possiamo ammirare circa 11 mila esemplari, a differenza dei settentrionali, ridotti solo a una decina. Il risultato potrebbe essere una “chimera“, cioè un animale composto da cellule provenienti da diverse specie.
La speranza è che i nuovi nati possano crescere, diventare adulti, e produrre spermatozoi e ovuli simili a quelli dei rinoceronti settentrionali, così da ripopolarne la specie e salvarla dall’estinzione.
Ovviamente tra questi scienziati non poteva mancare Ian Wilmut, il “padre” della pecora Dolly. Secondo lui i risultati che si potrebbero ottenere da questo esperimento potrebbero essere migliori rispetto a quello precedente sulla pecora.
Ovviamente tra questi scienziati non poteva mancare Ian Wilmut, il “padre” della pecora Dolly. Secondo lui i risultati che si potrebbero ottenere da questo esperimento potrebbero essere migliori rispetto a quello precedente sulla pecora.
E questa tecnica ha già preso piede. Infatti tra le numerose specie in via d’estinzione di tutto il mondo, quella più a rischio è senz’altro il panda gigante, ridotto a pochissimi esemplari. Per salvarlo Robert Lanza, responsabile scientifico della società di biotecnologie Advanced Cell Technology del Massachusetts (Usa), ha annunciato che sta collaborando con alcuni scienziati cinesi per utilizzare la tecnica di “riprogrammazione delle cellule” per il panda gigante.
Altre specie che potrebbero essere salvate sono il lupo d’Etiopia, il cane selvaggio africano e l’ippopotamo pigmeo.
Altre specie che potrebbero essere salvate sono il lupo d’Etiopia, il cane selvaggio africano e l’ippopotamo pigmeo.