Xylella fastidiosa in Puglia, la Coldiretti e le misure pratiche per contenerla

di Redazione Commenta

Perdura l’allarme per la Xylella fastidiosa in Puglia e nel Salento più in particolare: l’Unione Europea ha stanziato 751 mila euro, e intanto continuano mobilitazioni e iniziative, tra le quali si distingue per impegno la Coldiretti Lecce, che ha diffuso un documento riassuntivo sul batterio degli ulivi e le misure pratiche per contenere la Xylella fastidiosa.

Il batterio killer degli ulivi, la Xylella fastidiosa, continua a colpire in Puglia e nel Salento più nello specifico. Mentre arriva la comunicazione dei fondi stanziati dall’UE per contrastarla, la Coldiretti Lecce prosegue con i suoi incontri e l’impegno di tipo organizzativo e informativo per aiutare i coltivatori e i proprietari a contenere la diffusione del batterio. Il direttore della Coldiretti Lecce Beppe Marotta ha dichiarato:

Nei 7 incontri già realizzati […] i tecnici di Coldiretti hanno approfondito tutta la tematica, evidenziando la diffusione della malattia, le modalità di contagio, i primi sintomi da attenzionare per capire l’eventuale attacco, come intervenire per ridurre la presenza del vettore. Una informazione semplice ma molto diretta e rivolta alle attività da mettere in campo per rallentare sensibilmente il problema, limitando l’uso di prodotti chimici ma rifacendosi semplicemente ad alcune pratiche e tecniche di potatura.

Una serie di nozioni e consigli da mettere in atto “in attesa che la scienza trovi la soluzione”. Il documento intitolato “Linee guida per il contenimento della diffusione di Xylella fastidiosa, subspecie pauca ceppo CoDiRO, e la prevenzione e il contenimento del complesso del disseccamento rapido dell’olivo (CoDiRO)”, può essere liberamente scaricato dal sito dell’ente. Il documento, che consta di 38 pagine, presenta un’introduzione al problema, le schede dei parassiti coinvolti, le misure da adottare in campo agronomico (ovvero: gestione del suolo, potatura degli ulivi, gestione delle risorse idriche, concimazioni) e fitosanitario ecosostenibile, con i mezzi per prevenire o controllare la Xylella fastidiosa, il rodilegno giallo e gli agenti fungini. Abbiamo poi una serie di misure pratiche contro il batterio e una serie di misure correlate ad aree specifiche in cui la Xylella fastidiosa ha attaccato gli ulivi in Puglia. Infine, un utile quadro riassuntivo delle pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali riguardanti il batterio degli ulivi apparse tra ottobre 2013 e giugno 2014 (per i tanti che vorranno approfondire ulteriormente il problema).

Tra le misure pratiche per contenere la Xylella fastidiosa nel Salento ricordiamo qui l’importanza di spazzolare gli abiti e ripulirsi prima di salire su eventuali mezzi di trasporto (poiché c’è il rischio di trasportare con il proprio corpo insetti vettori e quindi il batterio verso altre zone), di mantenere chiusi i finestrini dei mezzi mentre ci si trova a passare o a fermarsi in zone infette, non raccogliere piante nelle zone infette, mantenere puliti scoline, canali, tratturi ecc. Vanno inoltre effettuati interventi fitosanitari contro gli insetti vettori, bruciare o trinciare materiale di potatura delle zone infette, non impiantare specie ospiti della Xylella fastidiosa e rimuovere quelle già identificate come tali, espiantare le piante che risultano essere state infettate dal batterio, organizzarsi per potature al massimo biennali, in modo da poter individuare l’insorgenza del batterio con maggiore tempestività. Queste molte altre misure pratiche per contrastare la Xylella fastidiosa in Puglia sono contenute nel documento Coldiretti che abbiamo linkato sopra, e di cui consigliamo senz’altro un’attenta lettura.

Photo credits | Roberto Ferrari su Flickr

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