leonardo.it

Ecomafia, un giro da 16,6 miliardi nel 2011 in Italia

 
Marco Mancini
6 luglio 2012
Commenta

ecomafia giro 16,6 miliardi italiaAltro che turismo, altro che made in Italy. L’industria più florida in Italia è quella dell’Ecomafia (per non parlare della mafia in generale). Si tratta di soldi sporchi fatti ai danni dell’ambiente in diversi settori in cui ad arricchirsi sono in pochi, dalla mafia siciliana alla ‘ndragheta calabrese, passando per la camorra campana ed altre pseudo-organizzazioni sparse in tutt’Italia (sono quasi 300). Ma a pagarne il prezzo siamo noi, normali cittadini a cui viene sottratto il territorio ed in molti casi la salute.

Il funzionamento è molto semplice e nell’ultimo rapporto Legambiente lo spiega in una maniera molto comprensibile, e cioè ricostruendo una vicenda spiegata da un pentito di ‘ndrangheta in un fumetto. Per farla in breve, i soldi delle estorsioni, della droga e di altri traffici illeciti vengono utilizzati per creare ecomostri come centri commerciali o interi Paesi sorti nel nulla, pagando mazzette o con altri servizi ai politici di turno per concedere aree verdi incontaminate alle ruspe che le distruggeranno e le riempiranno di cemento.

Secondo il rapporto 2012, ma riferito all’anno 2011, l’economia delle Ecomafie in Italia ha fatto registrare un fatturato da 16,6 miliardi di euro, soldi che ci permetterebbero di uscire dalla crisi in un attimo, frutto di oltre 33 mila reati ambientali all’anno, una media di quasi cento al giorno. E ciò che più conta è che sono in crescita di anno in anno, segno che nonostante le tante belle parole non si fa mai nulla per limitarle.

Tra i principali danni alla comunità ci sono furti e distruzione di opere d’arte o paesaggi naturali come gli incendi boschivi dolosi, illeciti nel settore agroalimentare (triplicati in un anno), reati edilizi ma soprattutto sfruttamento illecito dei rifiuti. Le autorità cercano con i mezzi che hanno di contrastare tutti questi reati, e nello scorso anno hanno fatto registrare oltre ottomila sequestri, trecento arresti e quasi 28 mila denunce, tutte in crescita rispetto al 2010, ma evidentemente non basta a far desistere questa gente senza scrupoli.

[Fonte e foto: Legambiente]

Articoli Correlati
RAEE, numeri record per Ecodom in Italia nel 2011

RAEE, numeri record per Ecodom in Italia nel 2011

L’Italia e gli italiani si comportano sempre meglio nella gestione dei rifiuti. Una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini ed un sistema sempre migliore per il ritiro dei rifiuti, soprattutto [...]

Energia in Italia, un fatturato da 250 miliardi di euro grazie alle rinnovabili

Energia in Italia, un fatturato da 250 miliardi di euro grazie alle rinnovabili

Se c’è un settore in cui l’Italia deve investire per il futuro è senza dubbio l’energia rinnovabile. Se il nucleare, il carbone (sporco o meno sporco, non esiste quello pulito), [...]

National Geographic, nel 2011 saremo 7 miliardi

National Geographic, nel 2011 saremo 7 miliardi

“Il mondo ha davanti a sé una grande sfida: la fame. Ma il progressivo aumento della popolazione rischia di farci perdere questa sfida, senza neppure combatterla”. Così inizia la lettera [...]

Ecomafia, un business che non conosce crisi: in Italia 78 reati al giorno

Ecomafia, un business che non conosce crisi: in Italia 78 reati al giorno

Oggi è l’Ecomafia day, la giornata promossa da Legambiente per accendere i riflettori sulla criminalità ambientale in Italia. Ecocrimini che si consumano quotidianamente nel nostro Paese ad una velocità inarrestabile [...]

Ecomafia 2009, il rapporto di Legambiente

Ecomafia 2009, il rapporto di Legambiente

Rapporto Legambiente sulle Ecomafie. La criminalità organizzata guadagna – è quanto emerge dall’analisi 2009 – più di 20 miliardi di euro l’anno in Italia. Un quarto del fatturato delle mafie.. [...]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento