Ecomafia, un business che non conosce crisi: in Italia 78 reati al giorno
Oggi è l’Ecomafia day, la giornata promossa da Legambiente per accendere i riflettori sulla criminalità ambientale in Italia. Ecocrimini che si consumano quotidianamente nel nostro Paese ad una velocità inarrestabile e con una frequenza impressionante: secondo il rapporto diffuso proprio oggi a Roma dalla nota associazione ambientalista sul nostro territorio si contano 78 reati al giorno, più di tre all’ora. Rifiuti, cemento depotenziato, reati contro la fauna e contro l’ambiente marino. Per un giro d’affari, fatturato in nero, stimato in 20,5 miliardi di euro.
Il triste primato va alla Campania, la regione dove si verificano più infrazioni, 4874 pari al 17% del totale. Segue il Lazio che soprattutto nell’area del sud Pontino, a causa delle infiltrazioni di clan, commette un gran numero di infrazioni nel mercato del cemento. A ruota Calabria, Puglia e Sicilia. In Calabria sono numerosi gli edifici costruiti con cemento depotenziato, tra i quali si annoverano anche scuole, strade, ospedali. Al nord, anche quest’anno, è la Liguria la regione con il più alto numero di eco-reati: 1231.
Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ha commentato gli sconfortanti dati del rapporto ecomafia 2010, spiegando che
l’ecomafia si conferma una holding solida e potente che minaccia gravemente il futuro del Paese sottraendo risorse preziose all’economia legale.
Il rapporto Ecomafia 2010 è stato realizzato grazie alla collaborazione di tutte le Forze dell’ordine e di Polizia giudiziaria, impegnate nella salvaguardia ambientale: dal Comando tutela ambiente e tutela patrimonio culturale dei Carabinieri al Corpo forestale dello Stato alla Polizia di Stato alla Direzione investigativa Antimafia. Ma vediamo alcune delle principali cifre diffuse dal rapporto:
Rifiuti: impennata nelle infrazioni, dalle 3.911 dello scorso anno alle 5.217 di quest’anno.
Reati contro la fauna: in vertiginoso aumento, + 58%.
Ciclo del cemento: in lieve calo, passano da 7.499 a 7.463.
Racket degli animali: (dati della Lav): business di 3 miliardi di euro.
Agricoltura: 150 ecocrimini al giorno per un fatturato di 50 miliardi di euro all’anno.
Arresti: + 43%.
Illeciti accertati: 28.576.
Denunce: + 33,4%, da 21.336 persone a 28.472.
Sequestri: +11%, da 9.676 a 10.737.
Nel corso dell’Ecomafia day, dopo l’apertura dei lavori in mattinata alla presenza tra gli altri del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e del ministro della Giustizia Angelino Alfano, due i seminari di approfondimento previsti oggi a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, in via Aquila, 68:
- Alle ore 15:30 un work-shop sul ciclo illegale dei rifiuti, seguito da Il ciclo illegale del cemento. Alle 18 aperitivo con i prodotti di Libera Terra.
- Alle 18:30 la rassegna Cinema e narrativa no-Ecomafia, con la proiezione di varie pellicole e la riduzione teatrale de Il giorno della civetta, tratto dall’omonimo romanzo di Sciascia.
- Dopo la mezzanotte festa della legalità con dj e degustazioni.
Qui il programma completo.
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[...] Commenta! generabanner('singlepost_1');E’ Angelo Vassallo il Personaggio Ambiente 2010. L’ex sindaco di Pollica è stato il più votato dal popolo della rete sul sito http://www.personaggioambiente.it come la personalità che più ha ispirato e influenzato stili di vita e politiche a favore dell’ambiente. Un premio alla vita, alle azioni e ai pensieri di un uomo che non è più tra noi perché brutalmente assassinato dalla camorra lo scorso settembre, ma è ancora in grado di ispirarci e trasmettere idee e messaggi concreti di speranza verso un presente ed un futuro improntato all’amore per il territorio, alla sostenibilità ambientale che passano necessariamente attraverso la lotta per la legalità e contro tutte le ecomafie. [...]
[...] giudiziario, tempo di bilanci per il settore legale del WWF attivo da oltre 20 anni contro i crimini ambientali e a tutela della salute pubblica. Una vera e propria odissea giudiziaria se pensiamo che dal 1986 [...]
[...] monnezza pericolosa colpisce ancora, al cuore, l’Italia. In Sardegna, i dati del rapporto Ecomafia 2010, ci parlano di ben 280 frazioni, escludendo quelle non accertate. Per Tiana bisogna aumentare i [...]
[...] Da tempo l’associazione ambientalista ipotizzava che l’intera provincia di Vibo Valentia venisse utilizzata come cimitero di scorie tossiche. Nel ciclo illegale di rifiuti la Calabria è terza, dietro a Campania e Puglia, nella classifica del demerito tracciata dal Rapporto Ecomafia 2011 [...]