Estate a rischio, arrivano le meduse

di Marco Mancini 2

estate rischio meduseNon bastava il maltempo, adesso l’estate 2013 è messa a rischio anche da un’altra minaccia: le meduse. Già da diversi anni, in particolare nel Mediterraneo, i bagnanti stanno trovando disagevole trascorrere qualche ora a mollo nel mare a causa della presenza sempre più massiccia delle meduse. Ma quest’anno gli arrivi dei banchi potrebbero battere qualsiasi record. A segnalare il disagio è Stefano Piraino, docente dell’Università del Salento, il quale in un sopralluogo che si è tenuto il 21 aprile scorso ha contato milioni di meduse nei mari del Sud.

L’ateneo salentino è da anni impegnato a monitorare il fenomeno dell’incremento innaturale del numero di meduse nei nostri mari, e così, dopo tante osservazioni, è diventato possibile indicare le cause che attirano così tanti celenterati dalle nostre parti: pesca eccessiva e riscaldamento globale. L’arrivo in massa di questi animali inoltre metterebbe a rischio il turismo. In un’isola come Lampedusa, spiega Piraino, solo per una settimana all’anno è possibile farsi il bagno senza correre il rischio di venire punti da una medusa.

A confermare l’allarme è il ricercatore dell’Università di Barcellona Josep Maria Gili che segnala l’arrivo sin dalla scorsa primavera della Pelagia noctiluca in quantità anche molto elevate, fino a 30-40 meduse per metro quadro. In Italia le aree più a rischio sono Sicilia e Sardegna, ma un po’ tutti i nostri mari ne sono ormai infestati.

Piraino punta il dito contro alcune infrastrutture umane come i frangiflutti che proteggono le spiagge dalla sabbia, ma che forniscono un terreno ideale per la nidificazione delle medusa. E poi c’è il problema della pesca eccessiva che fa sparire dal mare i predatori, lasciando così proliferare le meduse indisturbate. L’impatto socio-economico è potenzialmente devastante, nell’ordine di milioni di euro persi.

Ma come fare per evitare spiacevoli sorprese, senza rinunciare alla tintarella in spiaggia? Ancora una volta ci vengono in soccorso le creme solari. Cospargersi il corpo con le creme infatti, oltre ad evitare gli arrossamenti, impedisce al veleno delle meduse di penetrare la pelle.

[Fonte: the Guardian]

Photo Credits | Getty Images

Commenti (2)

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