leonardo.it

Come investire il Fondo per i Paesi poveri: recupero energetico dai rifiuti

 
Paola P.
28 dicembre 2009
Commenta

energia dai rifiuti

Ecco l’opportunità di spendere un po’ dei 100 miliardi di dollari che il Segretario di Stato Hillary Clinton ha promesso a Copenaghen per ridurre i gas ad effetto serra nelle nazioni in via di sviluppo, favorendo lo sviluppo delle infrastrutture energetiche rinnovabili e risolvere la dipendenza dai combustibili fossili.

A quanto pare una città cinese su quattro e sette contee su 10 sono prive di impianti di trattamento delle acque reflue, secondo il People’s Daily. Mentre ci sono molti modi per trattare i liquami o i rifiuti urbani, uno dei più recenti è l’uso dei rifiuti solidi urbani per produrre l’energia rinnovabile.

La trasformazione dei rifiuti in energia viene fatta in diversi modi. Uno è fare bio-gas da depurazione (umano o animale) per far funzionare le turbine a gas delle centrali elettriche. Un altro è quello di creare un biocarburante, come quello utilizzato da quasi tutti i veicoli in Svezia. Le emissioni di gas serra sono state ridotti fino al 90% con questa tecnologia, la quale ha aiutato la Svezia a realizzare un meno 9% di emissioni, rispetto agli obiettivi del protocollo di Kyoto, con il taglio simultaneo del 44% della crescita economica.

Questa rappresenta un’opportunità per risolvere due problemi: la costruzione delle infrastrutture che utilizzano i rifiuti solidi urbani e la produzione di energia rinnovabile. Ciò taglierebbe la fonte più grande del previsto aumento delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’uso di combustibili fossili nei prossimi decenni dalle nazioni in rapido sviluppo come India e Cina.

Il mondo evoluto ha sviluppato tecnologie di trattamento delle acque ben prima che la nostra conoscenza del cambiamento climatico ci avesse spinto ad inventare usi per i rifiuti solidi urbani come fonte di energia rinnovabile senza emissioni di gas ad effetto serra. Ma ora, le nazioni che non dispongono già di tutte le infrastrutture di depurazione delle acque sono in grado di scavalcare il mondo sviluppato, che è solo agli inizi dall’attingere l’energia dai rifiuti solidi urbani o dalla depurazione.

Fonte: [Matter Network]

Articoli Correlati
Rifiuti: Lombardia, esempio per l’Italia grazie al recupero energetico

Rifiuti: Lombardia, esempio per l’Italia grazie al recupero energetico

In piena emergenza rifiuti in Campania non bisogna semplicemente limitarsi all’area di Terzigno e dintorni, ma per analizzare il problema bisogna avere uno sguardo più ampio per cercare di capire [...]

Obiettivi emissioni+rinnovabili: i Paesi poveri fanno più di quelli ricchi

Obiettivi emissioni+rinnovabili: i Paesi poveri fanno più di quelli ricchi

A quanto pare il COP15 non è stato un completo fallimento. Il sito Renewable Energy World ha tralasciato l’aspetto su cui tutti si sono concentrati, e cioè le critiche per [...]

L’Ue ha deciso: 100 miliardi all’anno per sostenere i Paesi poveri nella lotta ai cambiamenti climatici

L’Ue ha deciso: 100 miliardi all’anno per sostenere i Paesi poveri nella lotta ai cambiamenti climatici

Una prima risposta alle richieste dei Paesi poveri nel tentativo di adeguarsi alla lotta contro i cambiamenti climatici è arrivata questa notte a Bruxelles. Dopo una serata di dibattiti, l’Unione [...]

500 miliardi di dollari richiesti dalle Nazioni Unite per sviluppare l’energia pulita nei Paesi poveri

500 miliardi di dollari richiesti dalle Nazioni Unite per sviluppare l’energia pulita nei Paesi poveri

E’ l’ennesima crepa nei colloqui sul riscaldamento del clima tra Paesi ricchi e quelli in via di sviluppo: l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo del fabbisogno di energia delle [...]

Recupero energetico: si può partire dai rifiuti aziendali

Recupero energetico: si può partire dai rifiuti aziendali

Utilizzare il calore dei rifiuti industriali potrebbe ridurre le esigenze dei combustibili fossili nel breve termine e migliorare l’efficienza di innumerevoli processi di fabbricazione. Ad affermarlo sono stati due scienziati [...]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento