Acqua del rubinetto per risparmiare in vacanza

di Paola P. Commenta

Bere acqua del rubinetto è una scelta consapevole e sostenibile per diverse ragioni, non ultima quella economica. L’acqua delle reti civiche è sottoposta a controlli più frequenti, non affronta lunghi viaggi sulle autostrade stivata nei tir  e dunque, a conti fatti, ha una qualità maggiore oltre che garantire un risparmio di emissioni considerevole e di conseguenza un impatto minore sull’ambiente. A questo si aggiunge l’enorme mole di rifiuti di plastica che, anche se riciclabile, non si viene a creare optando per l’acqua di casa piuttosto che per quella in bottiglia del supermercato. L’acqua del rubinetto costa meno, questo è evidente.

Dunque in vacanza rappresenta anche un modo per tagliare sui costi esosi della villeggiatura, quest’anno resi ancora più proibitivi dal caro benzina, dal costo dei trasporti e dai rincari di hotel e strutture balneari. Ma a quanto ammonta questo risparmio? Se lo è chiesto un recente studio condotto dall’Istituto C.R.A. su commissione di AQUA ITALIA (Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie) federata ad ANIMA – ConfindustriaAcqua.
I risultati denotano un risparmio a dir poco considerevole: da 300 a 1000 volte in meno rispetto ai costi dell’acqua in bottiglia.
Spiega a commento di questi dati Aqua Italia che

per affrontare il grande caldo conviene bere tanta acqua del rubinetto che, oltre a riequilibrare i liquidi persi, aiuta il portafoglio a non prosciugarsi.

Gli italiani, a dire il vero, sono virtuosi su questo fronte perché 3 su 4, pari al 74% degli intervistati (un totale di 2050 persone), ha affermato di bere abitualmente l’acqua del rubinetto, trattata e non.

Inoltre, spiega Aqua Italia, emerge che il 71,1% la beve negli alberghi, bar o ristoranti. Quasi ¾ degli italiani, quindi, gustano l’acqua in brocca, segno che le campagne di sensibilizzazione attuate recentemente hanno contribuito a creare una più ampia percezione positiva nei confronti dell’acqua a km zero. Le nuove generazioni, infatti, sono sempre più consapevoli delle potenzialità dell’acqua del territorio che consente un notevole risparmio economico diminuendo concretamente anche l’inquinamento dovuto al trasporto e allo stoccaggio dell’acqua in bottiglia.

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