Strategia Marina Europea 2020, come e perché partecipare alla consultazione pubblica

di Matteo Carriero Commenta

strategia marina 2020 consultazione pubblicaMancano pochi giorni alla fine della consultazione pubblica sulla Strategia Marina Europea per il 2020, dedicata alla strategia specifica italiana. La consultazione promossa dal Ministero dell’Ambiente con il supporto dell’Ispra resterà aperta fino all’11 luglio 2014. Vediamo come partecipare e perché è importante.

La Strategia Marina Europea per il 2020 prevede che i singoli stati membri, ovviamente Italia compresa, mettano a punto le misure adeguate per mantenere buone condizioni ambientali marine per i prossimi anni (ovvero per mantenere il GES, il Good Environmental Status). La consultazione pubblica rappresenta la seconda fase per la strategia italiana e rappresenta un invito a tutti i cittadini a partecipare alla definizione delle fondamentali linee guida per la preservazione dei nostri mari. In concreto, coloro che vogliono lasciare il loro contributo alle istituzioni possono farlo rispondendo a una serie di domande di un questionario disponibile online sul sito ufficiale della Strategia Marina. Dopo tre rapide domande di inquadramento generale del soggetto partecipante, il questionario si concentra subito sulla materia, partendo da domande inerenti il percorso pubblico – istituzionale per la definizione della strategia per passare rapidamente a domande concernenti nel concreto la strategia stessa.

Per dirla nei termini ufficiali riportati sul sito linkato

La presente consultazione ha per oggetto i Programmi di Monitoraggio coordinati (art. 11), definiti sulla base delle risultanze della valutazione iniziale delle caratteristiche dei mari italiani nonché delle pressioni e degli impatti che su di essi si manifestano (effettuata ai sensi dell’art. 8), e finalizzati alla valutazione continua dello stato ambientale delle acque marine in funzione dei traguardi ambientali stabiliti in attuazione dell’art. 10.

Va da sé che una certa conoscenza dei problemi e delle possibilità correlate ai programmi di monitoraggio e agli interventi futuri per la preservazione del buono stato dell’ambiente marino risulta utile nella compilazione, tuttavia non è necessario essere degli esperti di settore per lasciare il proprio utile contributo. In particolare è consigliabile comunque la lettura della pagina intitolata “Documenti per la consultazione pubblica” nel succitato sito dedicato alla Strategia Marina per il 2020.

Qui sarà possibile reperire informazioni, anzitutto, sui programmi di monitoraggio coordinato per la Strategia Marina Italiana, approfondirne il percorso istituzionale (ciò che è già stato compiuto e ciò che avverrà nel prossimo futuro); sarà possibile consultare l’utilissima banca dati che racchiude informazioni, ulteriori documenti, rilevazioni, cartografie, tutto ciò che può risultare utile per una valutazione dello stato di salute attuale dei nostri mari e per l’individuazione della maggiori criticità, e pertanto per la partecipazione nella definizione della nuova strategia. Inoltre sarà possibile consultare il quadro normativo attualmente in vigore nonché una sintesi dei programmi di monitoraggio individuati dal MATTM con il fondamentale supporto dell’ISPRA.

Si tratta di informazioni utili e preziose per tutti coloro che sono interessati alla salute delle nostre acque al di là – peraltro – della consultazione pubblica tramite questionario aperta fino a dopodomani. Ricordiamo che la MFSD (Marine Strategy Framework Directive) viene attuata a livello di regione marina o di sottoregione, In Italia si applica a livello di sottoregioni per le aree del Mediterraneo occidentale, del Mediterraneo centrale e del mar Ionio, del Mar Adriatico. Per il 2014 è prevista la predisposizione e l’inizio del programma di monitoraggio, per il 2015 l’elaborazione di un programma di misure e per il 2016 il suo fondamentale avvio.

Photo credits | Thinkstock

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