Caccia alle balene, è scontro aperto tra Australia e Giappone

di Redazione 3

Le baleniere giapponesi non sono ben gradite nelle acque territoriali australiane. Con questa semplice frase il Paese oceanico e quello nipponico sono arrivati a sfiorare l’incidente diplomatico. Il tutto per salvaguardare le balene dall’estinzione. Da anni i Paesi di tutto il mondo si sono schierati contro il Giappone che, nascondendosi dietro la ricerca scientifica, sta facendo estinguere questi splendidi cetacei. Ora l’Australia è passata alle maniere forti.

Il ministro dell’Ambiente australiano Tony Burke ha dichiarato apertamente che non accetterà che altre baleniere arrivino a solcare l’oceano meridionale, che non è di competenza giapponese, dopo lo sconfinamento della Shonan Maru No 2. Le balene sembra quasi abbiano capito che l’area intorno al Giappone è pericolosa e per questo si stanno spostando altrove. Ora che non c’è più un animale nelle acque territoriali nipponiche, le baleniere si sono spostate prima in acque internazionali, ed ora sono arrivate persino a sconfinare nelle aree che non gli sono competenti.

La vicenda fa riferimento allo sconfinamento di una nave da ricerca giapponese (ricerca finta, dato che ha come unico obiettivo quello di cacciare le balene) intorno a Macquarie Island, che è di competenza australiana. Non solo. Lì la nave ha stazionato per più giorni e si è persino avvicinata fino a 12 miglia nautiche alla costa australiana, prima di fermarsi. Per fortuna quella è una barriera invalicabile dato che l’ex leader del partito dei Verdi, molto forte in quel Paese, oggi è uno degli esponenti di spicco di Sea Shepherd, la principale organizzazione mondiale che si batte per la salvaguardia delle balene.

Il Governo australiano ha già avvisato il consolato giapponese, ma il Governo dello Stato asiatico ha ignorato gli avvertimenti. Ora la faccenda ha assunto un ruolo internazionale, e così l’Australia minaccia di chiudere le proprie acque a qualsiasi nave giapponese, anche non baleniera, se non la smetteranno di inseguire questi poveri cetacei anche dove non possono.

[Fonte: the Guardian]

Photo Credits | Getty Images

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