Impariamo a riciclare l’umido

La civiltà del consumismo è anche la civiltà dello spreco. E probabilmente non c’è un simbolo migliore dello spreco dei rifiuti “umidi“. Chiamati così perché si tratta di composti organici, l’umido è una delle raccolte differenziate più snobbate in quanto, mentre ad esempio il vetro o la plastica sono più facili da individuare, e nella coscienza civile stanno cominciando a finire automaticamente nei cestini della raccolta differenziata, per quanto riguarda questa categoria, siamo sempre abituati a gettarla nell’immondizia indifferenziata.

Nell’umido rientrano tutti i composti organici, quindi bucce di frutta, avanzi del pranzo (ed in questi giorni chissà quanti ce ne saranno), ma non necessariamente si tratta di avanzi alimentari, dato che vi può rientrare ad esempio anche la pelle degli abiti, i fondi di caffè ed anche foglie e rami tagliati dal proprio giardino. Forse non ne siamo consapevoli, ma i rifiuti organici sono da soli un terzo di tutta l’immondizia che produciamo oggi, ed è questo il motivo principale per cui essi vanno riciclati.

Candle night, questa sera dalle 20 alle 22 staccate la spina!

Una romantica cena a lume di candela, o due ore di relax in un’atmosfera soffusa, priva di luce artificiale: se da tempo programmate di spegnere per un po’ di tempo l’interruttore ed immergervi nella penombra che riposa i sensi, questa sera quel momento è arrivato.
Nella fascia oraria compresa tra le 20 e le 22 staccare la spina non sarà soltanto un modo per rilassarsi e distendere i nervi, perchè servirà ad aiutare l’ambiente e ad offrire il proprio apporto contro il riscaldamento globale e lo spreco energetico.

L’iniziativa, denominata suggestivamente Candle night, nasce per la prima volta in Canada nel 2001, e presenta due tappe distinte, una in coincidenza con il solstizio d’estate, il 21 giugno, l’altra in concomitanza del solstizio d’inverno, e dunque esattamente oggi, 21 dicembre. A cosa servirà, si chiederanno in molti, spegnere la luce soltanto due ore? Si può in un tempo così breve cambiare il corso delle cose e salvare la Terra dai mutamenti climatici?

Idee regalo: spugne naturali ed ecologiche ricavate dalle zucche

Mancono pochi giorni a Natale e noi, ancora una volta, vogliamo proporvi una buona idea per un regalo originale ed ecologico. Si tratta di spugne vegetali utilissime per l’igiene della persona e per la pulizia della casa. Nel dettaglio, le spugne in questione sono ricavate dall’essicamento di un particolare tipo di zucca, la Luffa cylindrica (o Loofa aegyptica), originaria dei paesi caldi dell’Asia tropicale ma coltivata oggi anche in Italia e in particolare in Sicilia e Sardegna. La zucca è adatta alla realizzazione delle spugnette in quanto la sua polpa, in seguito a maturazione, da morbida e commestibile si trasforma  in fibrosa, elastica e spugnosa. A questo punto la parte interna della zucca, diventata ormai una rete di fibre elastiche, viene impiegata per applicazioni in campo cosmetico.

Alluminio, come e perché riciclarlo

Non si sa come mai ma l’alluminio è uno dei materiali meno riciclati in assoluto. Eppure questo è strano, dato che è uno dei più utili, visto che con esso si possono costruire un gran numero di oggetti. Potenziale immondizia d’alluminio ci passa tra le mani tutti i giorni senza accorgercene, e con un pò più di attenzione potremmo dare una mano in più all’ambiente.

Un esempio? Il più classico sono le lattine delle varie bevande, ma sono di alluminio anche i fogli che avvolgono la cioccolata, il coperchio del vasetto di yogurt, le bombolette spray e le vaschette per alimenti, oltre ad una enorme quantità di oggetti, compresi quelli in ferro. Tutti però, per essere gettati nel cassonetto della differenziata dell’alluminio, devono riportare il simbolo “AL”, altrimenti potrebbe trattarsi di qualcosa che assomiglia all’alluminio, ma non lo è.

Riciclare, riutilizzare, riproporre, ripensare: quattro R per un Natale ecosostenibile

Si avvicinano a grandi passi le festività Natalizie e visti i tempi che corrono più che un Bianco Natale sarà per molti un Natale bianco, o meglio al verde. Se invece vogliamo continuare con i giochi di parole, è bene che questo Natale sia verde, inteso come ecologico e il più ecosostenibile possibile.

I consigli per rispettare l’ambiente e non mandare in vacanza anche la nostra coscienza ecologica, arrivano niente meno che dall’American Chemical Society (ACS), una delle maggiori associazioni scientifiche, che in collaborazione con l’ACS Green Chemistry Institute, ha redatto una lista di accorgimenti per non trasformare il Natale nell’ennesima festa di consumismo e scempio ambientale. L’ACS Green Chemistry Institute opera proprio per favorire la scoperta e la progettazione di prodotti chimici e nuovi processi che siano in grado di eliminare la generazione e l’utilizzo di sostanze pericolose.

Impariamo a riciclare la plastica

Bottiglie, confezioni per alimenti, pacchi e pacchetti. Quanta plastica transiterà sotto le nostre mani in questi giorni di festa, e quanta anche nei mesi successivi. La plastica è uno dei materiali più pericolosi al mondo perchè, per quanto utile, è molto inquinante. Proviene dal petrolio, e come tutte le cose che provengono dal petrolio ci mettono secoli per biodegradarsi (dai 100 ai 1000 anni) e danneggiano l’ambiente in maniera impressionante.

Anche per questo materiale, e forse in special modo per questo, il consiglio di Ecologiae è di riciclarlo, e adesso chiariremo anche come farlo. Infatti vanno specificati alcuni punti. Il materiale riciclabile, quello che può essere inserito nel cassonetto della raccolta differenziata con la scritta “plastica”, è quello che arreca le sigle PE, PET e PVC. In questi rientrano contenitori di liquidi o cibi solidi, flaconi di detersivi, shampoo, fino alle buste della spesa e centinaia di altre cose. Da evitare assolutamente è l’inserimento di quei contenitori edulcorati, quelli che ad esempio contenevano vernici o materiali tossici che possono rimanere attaccati alla plastica, piatti e bicchieri, custodie per cd e anche video e audiocassette, perchè contengono il nastro che non è di plastica.

L’America si converte ai Led, rivoluzione al Rockefeller Center

La spinta ecologica voluta da Barack Obama raccoglie già i suoi frutti negli Stati Uniti, e lo fa con uno dei suoi simboli: l’albero di Natale del Rockefeller Center. L’abete natalizio più grande del mondo quest’anno sarà illuminato completamente da lucine Led, l’illuminazione del futuro. Saranno 30 mila le lucine che, a fronte di una spesa leggermente superiore agli altri anni, faranno risparmiare migliaia di dollari nel consumo di energia elettrica, ed anche in emissione di CO2, ad uno dei grattacieli più famosi di Manhattan.

Ma non solo. Infatti anche la palla di capodanno, la famosa New Year’s Eve Ball di Time Square quest’anno sarà ecologica. Lo avevamo già anticipato un mese fa, ed oggi possiamo confermare che la sua illuminazione sarà fatta esclusivamente di Led. Ma lo saranno anche il castello di Cenerentola a Disneyworld, e i bigliettini di auguri della Starbucks, Borders e Home Depot. Ma come mai tutti scelgono i Led?

Riciclaggio del vetro, poche regole, molti guadagni

Siccome il Natale è diventata la festa più consumistica di tutte, proviamo a far diventare questa giornata (o meglio questo periodo) di sprechi, un pò più ecologica. Per farlo le regole sono molto semplici, e al primo posto c’è la raccolta differenziata, dato che è il periodo in cui si mangia di più (per chi può ancora permetterselo).

Ieri vi abbiamo parlato del riciclo della carta, ora vediamo come e perchè si deve riciclare il vetro. Una cosa che in pochi sanno è che, accanto alle bottiglie, flaconi e vasetti di vetro, ci sono tante cose che sono fatte di quel materiale, ma che non si possono riciclare, e per questo non vanno inserite nella cosiddetta “campana”. Stiamo parlando ad esempio dei vetri delle finestre, dei piatti e dei bicchieri, di tutti quegli oggetti che possono essere scambiati con il vetro, ma che in realtà sono porcellana, oppure i barattoli che prima contenevano vernice, in quanto edulcorati e non più utilizzabili.

Natale 2008, le regole contro lo spreco di carta

Tra pochi giorni ci saranno milioni di cenoni di Natale e milioni di regali da scartare. Purtroppo però c’è la prospettiva anche di milioni di tonnellate di immondizia. Se però stiamo un pò attenti, ci rendiamo conto che potremmo evitare molta di questa spazzatura, e anzi potremmo anche riciclarla.

Secondo il Comieco (Consorzio nazionale per il recupero ed il riciclo degli imballaggi a base cellulosica), se tutti gli italiani evitassero di gettare nell’indifferenziata la carta utilizzata in questo giorno di festa, potremmo risparmiare all’ambiente lo smaltimento di 10 mila tonnellate di immondizia tra carta e cartone, praticamente quanto produce la sola Lombardia in una settimana. Se non ci credete, ecco l’esempio.

iPhone lancia un albero tamagotchi collegato ad un real tree

Piantare nuovi alberi è l’ecomoda del momento: fa chic regalarli per Natale tra parenti e amici, è utile per farsi un po’ di pubblicità verde alle aziende più attente all’ambiente, come compensazione alle emissioni delle fabbriche più inquinanti, o semplicemente fa sentire meglio le persone che sperano di riuscire a respirare un’aria pulita nel prossimo futuro.

Ebbene, nell’era del virtuale non poteva mancare un albero-amico avatar che ci infondesse un po’ di ottimismo e di allegria direttamente dallo schermo dell’oggettino più usato oggi, l’inseparabile, irrinunciabile, indispensabile (?) telefono cellulare. A proporlo è la Apple con un’applicazione per i dispositivi mobili iPhone chiamata Real Tree, un albero virtuale sul nostro cellulare.

A Natale fai un regalo sostenibile, pianta un albero con Legambiente e Azzero CO2 nel BosCO2

Si avvicina il Natale e, come ogni anno, ci si appresta a decorare di luci colorate e palle variopinte il classico abete o il pino, vero o artificiale che sia.
La tradizione vorrebbe che fosse proprio il giorno dell’Immacolata quello prescelto per fare l’albero e dare il via ufficiale al periodo delle feste natalizie. Proprio per questo, alla vigilia dell’otto dicembre, scegliamo di parlarvi di un’iniziativa che potrebbe farvi cambiare idea in tempo sul’acquisto del vostro albero.

Se siete dotati di un abete finto che riciclate utilizzandolo ogni anno, ben venga. Ma se fate parte della schiera dei milioni di italiani che acquisteranno un albero vero, per poi buttarlo all’arrivo della Befana, riflettete sull’idea di scegliere un regalo sostenibile, aderendo all’iniziativa proposta da Legambiente e Azzero CO2 per dare un’impronta ecologica al proprio Natale.

Direttamente dalla Garbatella, i dieci comandamenti salva-clima dei Cesaroni


Una delle fiction più amate dagli italiani, I Cesaroni, si allea con il premio nobel per la pace 2007 Al Gore, per sostenere un’iniziativa che diffonda tra la gente una coscienza ecologica.
I protagonisti della famosa serie televisiva, made nella Garbatella, trasmessa da Canale 5, sono infatti i rappresentanti per l’Italia del Progetto clima.

Sfruttando la sua immagine e l’immensa popolarità riscossa grazie a i Cesaroni, il cast della fiction spiega agli italiani, aiutandosi con disegni e immagini, una sorta di decalogo salva-clima, messo a punto proprio da Al Gore. Ma vediamo insieme quali sono i dieci comandamenti da rispettare per diminuire al minimo la nostra impronta ambientale.

Una tipografia lombarda regala il calendario ecologico

Chi l’ha detto che solo le grandi opere sono degne di nota? Sono proprio i piccoli gesti, invece, che contribuiscono spesso e volentieri alla risoluzione di problemi enormi come quello ambientale. Lo sa bene una tipografia lombarda, la Poligrafica Srl, che ha scelto di dare una mano all’ambiente regalando ai suoi clienti un calendario ecologico. L’azienda, infatti, in vista dell’imminente fine dell’anno ha ideato un calendario 2009 ecosostenibile, realizzato totalmente in PET riciclabile al 100% e stampato utilizzando la nuova tecnologia offset UV.