Non solo CO2, nei trattati internazionali si sottovalutano gli effetti di altri agenti inquinanti

di Marco Mancini Commenta

Come se ottenere un trattato globale sul clima non fosse già abbastanza difficile, Stacy Jackson, ricercatore della University of California di Berkeley, dice che dobbiamo cominciare a pianificare il futuro per un vertice che affronti specificamente a breve e medio termine le componenti del riscaldamento globale che fino ad ora sono state un po’ “tralasciate” come la fuliggine, l’ozono, e il metano.

Dal momento che queste sostanze provocano fino a metà del riscaldamento osservato nel periodo di tempo in cui permangono nell’atmosfera (dalle poche settimane della fuliggine, a qualche decennio per il metano), sarebbe prudente effettuare un’azione forte per mitigare i loro effetti, e non solo quelli della CO2 e di poche altre sostanze inquinanti prese in esame.

Sappiamo di avere un problema a lungo termine e che abbiamo bisogno di ridurre le emissioni di CO2 in modo aggressivo, ma gli scienziati sono sempre preoccupati che ci saranno cambiamenti climatici in termini più vicini di quanto si riteneva in precedenza. Siccome sappiamo che questi altri inquinanti svolgono un ruolo importante, sarebbe a nostro vantaggio farli rientrare nel quadro istituzionale ora, in modo che possiamo agire rapidamente per mitigare i cambiamenti del breve termine.

C’è un crescente corpo di ricerca che evidenzia il ruolo delle particelle di inquinamento, come il carbonio, nel riscaldamento globale che pare essere superiore a quanto riconosciuto in precedenza. Più di recente, il carbonio è risultato essere incrementato dall’accelerazione dello scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya. Tuttavia, altre sostanze, quali solfati dalla combustione del carbone, in realtà hanno un leggero effetto di raffreddamento, anche se possono causare piogge acide.

Secondo il ricercatore, assistito anche dal professore di energie e risorse John Harte, bisognerebbe rimarcare questo aspetto in un trattato separato a breve e medio termine, in cui i componenti del riscaldamento globale sono trattati in maniera più complessa.

Mentre a lungo termine inquinanti come la CO2 saranno mescolati in tutto il pianeta, nel corso la loro vita, nell’atmosfera, inquinanti di breve durata, come il particolato e aerosol, non andranno a mescolarsi perché non possono viaggiare abbastanza in poche settimane o mesi nell’aria.

Questo significa che una componente aggiuntiva geografica deve anche essere considerata.

Fonte: [Treehugger]

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