E’ Costiglione d’Asti il comune riciclone 2008, e le grandi città dove sono?

di Redazione 1

In questo periodo in cui si sente tanto e forse troppo spesso parlare di immondizia, è bello anche premiare quei comuni che questo problema non ce l’hanno perchè sono stati in grado di risolverlo autonomamente. Legambiente li chiami “i comuni ricicloni“, e già da qualche anno li premia per l’alto tasso di riciclo di rifiuti urbani, facendoli diventare modello per tutta l’Italia.

I cosiddeti comuni ricicloni in tutta la nazione sono oltre mille (1081 per la precisione) e per la maggior parte sono al Nord (968), seguiti dal Sud (71) e dal Centro (42). Tra le regioni invece la più ecologica è senza dubbio la Lombardia, con 364 comuni virtuosi, seguita dal Veneto (326), ma solo in termini assoluti, perchè invece in percentuale è il Veneto che svetta in classifica, avendo ben il 56% dei propri comuni in classifica. Ma il comune migliore è Costiglione D’Asti (AT), in Piemonte con una percentuale di raccolta differenziata pari al 73,09%.


L’indice per scegliere i comuni ricicloni non si basa solo sulla raccolta differenziata, ma anche sulla gestione dei rifiuti, come ad esempio le isole ecologiche, il ritiro dell’indifferenziata, anche a domicilio, e gli aspetti comunicativi, molto attuati nel comune piemontese. Chiudono i criteri gli acquisti verdi da parte delle amministrazioni pubbliche, il compostaggio domestico e la sicurezza nello smaltimento. Al secondo posto in questa speciale classifica si è attestato il comune di Bozzolo, in provincia di Mantova, seguito da Ziano di Fiemme (Trento).

“Dopo il consolidamento della raccolta differenziata nel Nord Italia, le due sfide che attendono il Paese nel prossimo futuro sono il superamento dell’emergenza nel Centro-Sud e la riduzione a monte della produzione dei rifiuti”.

ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. E comunque anche il Sud non è che stia messo così male. Il dato che spicca da questa classifica è che dei 71 comuni del Sud Italia che praticano a buoni livelli la raccolta differenziata ce ne sono ben 39 campani (la provincia migliore è quella di Salerno). Evidentemente il problema dei rifiuti di Napoli sta facendo finalmente scuola, e ha insegnato ai milioni di campani che in questo modo si risolvono molti problemi. Purtroppo ciò non avviene in altre regioni del Sud come la Puglia, la Sicilia e la Basilicata in cui il riciclo ancora è un grande sconosciuto, e in Calabria, in cui c’è solo un comune riciclone.

Secondo Andrea Poggio, vicedirettore generale di Legambiente, se ognuno di noi si impegnasse a fare la raccolta differenziata potremmo risparmiare il 40% dell’immondizia a testa, il che significa circa 200 kg di CO2 all’anno, semplicemente prendendo 6 impegni: Sostituire almeno due lampadine da 100 W a incandescenza con le equivalenti da 20 W a basso consumo; Aumentare del 10% la raccolta differenziata; Rinunciare all’automobile almeno una volta alla settimana; Effettuare due cicli di lavatrice a settimana a 40 gradi anziche’ a 90 gradi; Spegnere sempre lo stand-by di un apparecchio elettronico; Abbassare la temperatura di casa da 21 a 20 gradi centigradi. Nulla di trascendentale, se ci pensate.

Chiudiamo la classifica dando un’occhiata alle città capoluogo, tra cui la migliore è Verbania, seguita da Belluno, Asti e Lucca, mentre tra le grandi città la più ecologica, anche se in calo, è Torino (38,8%), seguita da Milano (33,7%). Le altre big devono ancora fare molta strada.

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