Ecosistema

di Serena Savelli 13

Ecosistema

Il termine ecosistema (sistema ambiente), è stato proposto per la prima volta dall’ecologo inglese George Tansley nel 1935, ma il concetto di ecosistema come idea di un insieme sinergico di organismi ed ambiente risale a tempi molto antichi, anche se è entrato nel gergo scientifico ufficiale solo nel XX secolo.

Un ecosistema è costituito dall’insieme di tutti gli esseri viventi  che si trovano in un determinato ambiente fisico-chimico, e dalle relazioni reciproche che intercorrono sia tra di essi che tra essi e l’ambiente circostante, e che mantengono un equilibrio e una omeostasi nel tempo attraverso il continuo scambio di materia e di energia.

Tutti i fattori ambientali (detti anche fattori biotici o ecologici in quanto regolamentano la possibilità di vita in un determinato ambiente per una specie) di natura chimico-fisica che caratterizzano un ecosistema, quali la temperatura, il pH, la concentrazione di sali minerali, la quantità di luce, l’ossigeno e l’anidride carbonica disponibili costituiscono le componenti abiotiche (fattori abiotici).  In questa parte inanimata detta “biotopo” insiste la vita della la comunità vivente costituita dall’insieme delle componenti biotiche; esse sono formate da specie vegetali, animali e microrganismi e sono dette nel loro insieme “biocenosi“.

Si tratta, quindi, di un’associazione biologica che si è creata soprattutto a causa di particolari condizioni climatiche, pedologiche, idrologiche presenti in un determinato spazio geografico, il biotopo, che funge da “supporto attivo” per la comunità vivente (biocenosi).

In un ecosistema naturale interagiscono continuamente la componente autotrofa, rappresentata dai vegetali (produttori) e quella eterotrofa, rappresentata dagli animali (consumatori), che dipendono dai primi, direttamente o indirettamente.
La fonte primaria di energia è costituita dall’energia radiante del sole (radiazione netta). Tramite la fotosintesi clorofilliana operata da piante, cianobatteri ed alghe  (detti organismi autotrofi perché in grado di alimentarsi autonomamente tramite il sole) l’energia solare viene convertita in zuccheri (sostanza organica). Questi organismi sono detti, per la funzione che svolgono nel ciclo della materia, produttori primari. L’energia stoccata nei tessuti delle piante e degli altri autotrofi, viene immessa poi negli ecosistemi tramite le reti alimentari attraverso i vari livelli trofici costituiti dai consumatori.

Per consumatori si intendono quegli organismi che, incapaci di produrre sostanza organica dalle sostanze inorganiche sono costretti a procurarsela nutrendosi di altri organismi (eterotrofi). I consumatori si dividono a loro volta in consumatori primari, consumatori secondari e consumatori terziari. I consumatori primari (o erbivori), sono preda dei consumatori secondari (o carnivori) classificabili come predatori. Essi possono a loro volta essere preda di altri predatori detti consumatori terziari, i resti degli organismi vengono poi remineralizzati, tramite la decomposizione operata dai microorganismi detritivori. In tal modo la materia si “ricicla” continuamente.

[Fonte: Ecosistemi forme e funzioni, Paola Muzi]
[Foto homepage: www.mghs.sa.edu.au/Internet/Faculties/Science/Year10/Pics/ecosystem.]

Per approfondire:

Commenti (13)

  1. “Hello. Great job. I did not imagine this. This is a impressive story. Thanks!”

    http://fiverr.com/eebest8

  2. “Great post.Really thank you! Keep writing.”

    https://www.youtube.com/watch?v=PS3n0SVQ5Kc

  3. “Absolutely first rate and copper-bottomed, gentlemen!”

    Listado

  4. “Awesome post. I’m a regular visitor of your site and appreciate you taking the time to maintain the nice site. I will be a frequent visitor for a really long time.”

    http://nguyenthaisonps.edu.vn/forum/member.php?43258-eviewss0af

  5. “Thanks for the blog.Thanks Again. Keep writing.”

    https://reinvi.com/

  6. “Thanks for the suggestions shared using your blog. Something also important I would like to state is that weight loss is not information on going on a fad diet and trying to reduce as much weight that you can in a set period of time. The most effective way to burn fat is by acquiring it little by little and following some basic recommendations which can provide help to make the most from the attempt to lose weight. You may realize and be following most of these tips, nevertheless reinforcing understanding never damages.”

    http://en.gravatar.com/parfumo4eles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>