Il padiglione del Kenya all’Expo2015 di Milano si presenta all’interno del cluster del caffè. Ai visitatori verranno presentate alcune questioni cruciali per il futuro dello stato e del pianeta tutto, quali la sicurezza alimentare e l’importanza di un’alimentazione (e quindi di un’agricoltura) sostenibile dal punto di vista ambientale. Il tema ufficiale della partecipazione del Kenya all’Expo 2015 è: “La terra delle illimitate possibilità”.
All’Expo2015 di Milano il padiglione del Kenya presenta ai visitatori le caratteristiche dal punto di vista territoriale, culturale e più specificamente alimentare. Il padiglione kenyano ha come tema “La terra delle illimitate possibilità” ed è collocato nelle immediate vicinanze dei padiglioni degli altri paesi appartenenti al cluster del caffè, ovvero il Burundi, il Ruanda, l’Uganda, lo Yemen, l’Etiopia, la Repubblica del Guatemala, la Repubblica Dominicana, Timor-Leste ed El Salvador. Il cluster si sviluppa su un’area di 4427 metri quadrati, di cui 1250 adibiti a superficie espositiva.
Nel padiglione del Kenya all’esposizione universale milanese, che resterà aperta, lo ricordiamo, fino alla fine di ottobre, i visitatori potranno scoprire il forte e variegato melting pot di culture differenti sviluppatosi nella repubblica africana, dove grande influenza hanno avuto la cultura araba, la cultura indiana, quella cinese e quella europea, concorrendo a determinare una nazione dal carattere culturale fortemente cosmopolita. Il caffè e il tè saranno al centro di approfondimenti specifici all’interno dei 125 metri quadrati del padiglione, che presenterà attraverso schermi e non solo, informazioni relative alla sicurezza alimentare, un fronte su cui lo stato africano sta puntando molto per migliorare la qualità della vita, nonché sulla necessaria svolta in direzione della sostenibilità ambientale per tutte le produzioni agricole e alimentari, in Kenya e nel mondo.
Come è chiaro il padiglione del Kenya all’Expo2015 affronta diverse questioni strettamente correlate al tema generale dell’esposizione, Nutrire il pianeta – Energia per la vita. Tra gli altri nuclei tematici propri dell’installazione abbiamo quella del “puzzle del pianeta”, del “mosaico-capolavoro”. Un’immagine, quella del mosaico, che è propria nello specifico anche del territorio kenyano, terra di contrasti e di accostamenti unici, tra catene montuose, praterie e pianure costiere.
Naturalmente anche per il padiglione del Kenya all’Expo di Milano non si parlerà soltanto di gastronomia, ma sarà anche possibile assaggiare alcuni prodotti tipici della repubblica africana, tra cui il tè e il caffè. Il caffè in particolare, la sua produzione, il suo consumo, la vendita, saranno approfonditi nel padiglione in sintonia con gli altri spazi espositivi vicini.
Il padiglione kenyano, infatti, si inserisce all’interno del percorso tematico del cluster del caffè che offre ai visitatori un viaggio “dalla terra alla tazzina”, sostanzialmente diviso in cinque sezioni: le serre, il trasporto del caffè, la tostatura, il bar e la zona incontro. Come recita la descrizione del cluster sul sito ufficiale dell’esposizione,
Si comincia a piccoli passi, per scoprire che il caffè viene da una ciliegia, e che la filiera di cui è protagonista è fonte di reddito per 25 milioni di famiglie in più di 80 Paesi produttori. Dopo aver seguito il chicco lungo le rotte che attraversano gli oceani, si viene conquistati degli aromi che sprigiona la tostatura, e il ricordo dell’esperienza vissuta si concretizza con la degustazione di una tazzina di caffè.
Photo credits | Sito ufficiale Expo 2015