Sole in tempesta, immagini, eruzioni e previsioni firmate NASA (fotogallery)

di Paola P. 7

Il Sole si è svegliato. Non oggi, ad inizio agosto. E sembra di cattivo umore. Continuano le eruzioni, sempre più violente, sull’intera superficie. Un fenomeno, quello del vento solare, che sprigiona uno sciame di particelle verso la Terra, dando origine ad aurore spettacolari attorno al Polo Nord.

La NASA ha documentato il tumulto del Sole con delle immagini a dir poco suggestive. E sta seguendo con interesse l’evoluzione della tempesta solare. Interesse scientifico, dai più scambiato per apprensione. Dacché l’agenzia spaziale americana ha annunciato un’intensificazione dell’attività solare per il 2013 che potrebbe scatenare il finimondo. Ma non letteralmente. I conti non tornano. La fine del mondo era prevista per il 2012. E gli apocalittici non hanno perso tempo ad avvalorare la loro ipotesi facendosi scudo con il recente studio della NASA. Moriremo nel 2013 per una tempesta solare. E’ deciso.
In realtà, la Nasa ha messo in guardia sui rischi di una tempesta magnetica per le comunicazioni satellitari, e quindi anche per i sistemi di sicurezza che contrastano il terrorismo, e su quello che potrebbe essere un black out su scala globale.

Le reti elettriche potrebbero surriscaldarsi, i viaggi in aereo venire compromessi e i sistemi elettronici ed i dispositivi di navigazione satellitare potrebbero smettere di funzionare dopo che il Sole avrà raggiunto la sua massima potenza.
Gli scienziati NASA prevedono che la Terra sarà colpita da livelli senza precedenti di energia magnetica proveniente dai brillamenti solari, fenomeno che si verifica al risveglio del Sole “da un sonno profondo”. Per ora immaginiamo si stia semplicemente stiracchiando, nel 2013 sarà completamente sveglio.

I danni della tempesta solare potrebbero raggiungere cifre astronomiche, mandando in tilt i sistemi di controllo del traffico aereo, i servizi di emergenza, i circuiti bancari.
Richard Fisher, direttore della divisione di eliofisica della NASA, in un’intervista al Daily Telegraph ha spiegato:

Sappiamo che la tempesta è in arrivo, ma non sappiamo ancora quantificare i danni. Potrà disturbare i dispositivi di comunicazione, come i satelliti e la navigazione in auto, i viaggi aerei, il sistema bancario, i nostri computer, tutto ciò che è elettronico. Causerà gravi problemi al mondo.
Ampi spazi resteranno privi di alimentazione elettrica e riparare i danni sarà difficile e richiederà molto tempo. Il campo magnetico della Terra subirà delle modifiche.

Scienziati della NASA, responsabili politici, ricercatori e funzionari di governo si sono riuniti a Washington la scorsa settimana per una conferenza sulla meteorologia spaziale.
La tempesta farà raggiungere al Sole temperature di oltre 10.000 gradi Fahrenheit. Ogni 22 anni il ciclo di energia magnetica del Sole raggiunge il picco, mentre il numero di macchie solari raggiunge il livello massimo ogni 11 anni. Fisher, scienziato della NASA da 20 anni, ha spiegato che questi due fenomeni nel 2013 avverranno in contemporanea, producendo livelli immensi di radiazioni.

Larghe fasce del mondo potrebbero rimanere scoperte per diverse mesi, anche se è improbabile. Lo scenario più probabile è che in alcuni luoghi della Terra non si potrà accedere ai dispositivi elettronici per ore, forse giorni.

Credo che il problema è che la società moderna è così dipendente dall’elettronica, dai telefoni cellulari e dai satelliti, molto più dell’ultima volta in cui si è verificato il fenomeno. L’impatto economico sarebbe enorme.

Già due anni fa, l’Accademia nazionale delle scienze aveva previsto che le reti elettriche, la navigazione GPS, i viaggi aerei, i servizi finanziari e le comunicazioni radio di emergenza avrebbero potuto “essere tutte spazzate via da un’intensa attività solare.” Si stima che una tempesta solare potente possa causare “danni venti volte più ingenti dell’uragano Katrina”.

Tuttavia si possono prendere precauzioni, creando sistemi di back up per gli ospedali e le reti elettriche e provvedendo allo sviluppo di satelliti in “modalità sicura”.

“Se si sa che un pericolo è in arrivo … e c’è abbastanza tempo per prepararsi e prendere precauzioni, allora si possono evitare problemi”.

Fisher è Science Mission Director presso la sede della NASA. Il suo reparto indaga l’influenza del Sole sulla Terra utilizzando decine di satelliti per studiare la minaccia.

[Fonti: Ansa; Redorbit; Sciencedaily, Nasa]

Commenti (7)

  1. Ma semplicemente cos’ha fatto 22 anni fa?
    Gli aerei c’erano, i satelli anche.
    La tecnologia bene o male è la stessa.
    Il fatto che ora sia molto diffusa tra la gente non cambia niente, non dipendono dal numero gli eventuali danni, quindi se 22 anni fa nessuno se n’è accorto perchè preoccuparsi ora?

  2. Foto straordinarie!!!….si tratta sempre di fenomeni che ogni volta mi affascinano sempre…spero anche a voi ciao XD

    1. assolutamente sì, spettacoli gratuiti ed affascinanti in mondo visione: altro che tv, la Natura e lo Spazio sono il vero grande schermo 🙂

  3. @ Paola Pagliaro:

    ciao Paola sono contento che condividi ogni mio messaggio…’)!

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