
Da diversi anni ormai la questione dello smaltimento dei rifiuti è diventata una priorità nella lista dei lavori dei governi nazionali e delle amministrazioni locali. L’emergenza rifiuti che ha interessato negli ultimi mesi la Campania dimostra quanto sia indispensabile mettere a punto tutta una serie di iniziative per migliorare la gestione dei rifiuti e sperimentare nuove tecnologie in grado di utilizzare e, dunque, smaltire, l’immondizia.
In Gran Bretagna, una delle più grandi compagnie chimiche, la INEOS, si è mossa in questa direzione ed ha annunciato di aver ideato e sperimentato un nuovo processo tecnologico che permette di trasformare i rifiuti in bioetanolo da impiegare come combustibile per le automobili.
In particolare, quella che viene definita la seconda generazione di bioetanolo viene ottenuta, tra gli altri, da rifiuti solidi urbani biodegradabili, da rifiuti organici commerciali e da residui agricoli. Si tratta di un grande passo avanti poiché, fino ad ora, il bioetanolo veniva prodotto a partire esclusivamente da colture agricole. Ora, con la nuova tecnologia, sarà possibile, ad esempio, ottenere circa 400 litri di bioetanolo da una tonnellata di rifiuti asciutti e biodegradabili. Il bioetanolo della INEOS contribuirà, inoltre, a ridurre l’inquinamento dell’aria in quanto si stima che il suo utilizzo comporterà una riduzione del 90% di gas serra rispetto alla benzina.

Il processo di produzione del bioetanolo si compone di tre fasi. Innanzitutto, i rifiuti vengono surriscaldati e convertiti in gas di sintesi. Successivamente, i gas subiscono un processo di fermentazione tramite batteri anaerobici e vengono trasformati effettivamente in etanolo grezzo. Infine, l’etanolo ottenuto viene purificato e reso combustibile pronto per essere utilizzato come carburante per le vetture.
L’azienda INEOS conta di realizzare a breve, nel giro di due anni, impianti commerciali per la produzione di bioetanolo di seconda generazione. Ad oggi, poiché in Europa non sono ancora diffusi veicoli con motori in grado di essere alimentati esclusivamente ad etanolo, il combustibile della INEOS dovrà essere miscelato con i tradizionali carburanti.
Utilizzare i rifiuti per la produzione di un nuovo combustibile potrebbe rappresentare davvero un’importante svolta poiché contribuirebbe a risolvere tre gravosi problemi: lo smaltimento dei rifiuti, la riduzione delle emissioni di gas serra e, non ultimo, la riduzione della dipendenza europea dal petrolio straniero.