Rifiuti, al via Piano nazionale per le emergenze

di Valentina Ierrobino 1

La priorità per l’ambiente in Italia è un piano nazionale per la gestione dei rifiuti. A dirlo è Fise Assoambiente, l’Associazione di Confindustria  che rappresenta le aziende private che si occupano di rifiuti nel nostro Paese. Come ribadisce Assoambiente, occorre definire un piano nazionale dei rifiuti per prevenire le situazioni d’emergenza che, dopo le direttive europee, in Italia sono molte: a breve peraltro verrà chiusa la discarica romana di Malagrotta e l’emergenza rifiuti tornerà ad essere uno dei problemi principali della Capitale.

L’Associazione di Confindustria chiede liberalizzazioni e aperture di mercato, semplificazione delle procedure per il pagamento dei crediti alle imprese, revisione della Tares. Ieri si è svolto a Roma l’ultimo di una serie di incontri per discutere la questione rifiuti iniziati già da due anni. Il titolo dell’incontro “Tutti insieme per l’ambiente” vuole sintetizzare quelli che sono le reali esigenze di imprese e cittadini per affrontare con sicurezza, e in modo più responsabile, le numerose infrazioni riscontrate dall’Unione europea in Italia per la mancata gestione dei rifiuti e l’arretratezza del nostro Paese in materia. Come spiega il presidente di Assoambiente, Monica Cerroni

per superare definitivamente questa condizione ormai consolidata è oggi necessario pianificare e programmare in vista del conseguimento dell’obiettivo rifiuti zero, senza tuttavia paralizzare l’indispensabile industrializzazione del settore. A tal fine è essenziale procedere ad un riassetto della regolamentazione nazionale in materia ambientale, caratterizzata negli ultimi anni da una pluralità di interventi che hanno reso insopportabile il livello di instabilità, complessità e contraddittorietà delle norme.

Il denaro che ruota attorno allo smaltimento dei rifiuti è di oltre 8 miliardi di euro, dà lavoro a più di 70.000 persone tra imprese pubbliche e private. I ritardi nei pagamenti delle Pubbliche amministrazioni di certo non facilita il settore, ma occorrono investimenti e migliorie per rilanciare l’economia e allinearsi con le richieste dell’Europa.

[Fonte: Adnkronos]

[Photo Credit | Thinkstock]

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