Jessica Alba difende gli squali ma fa solo danni

di Redazione Commenta

Nella battaglia di Hollywood per l’ecologia c’è anche spazio alla conservazione animale. Questa storia ha come protagonista una delle attrici emergenti più apprezzate a livello mondiale, Jessica Alba, la quale dalla scorsa settimana ha deciso di battersi per la conservazione degli squali nel mondo. E ha voluto cominciare da Oklahoma City, in cui è stata paparazzata (o probabilmente i fotografi ce li aveva portati lei) ad attaccare due manifesti intonacati che inneggiavano alla lotta pro-squali.

Apparentemente, i manifesti non hanno ancora detto nulla, ma sono serviti semplicemente a due scopi, entrambi pubblicitari. Il primo è di combattere contro la caccia di una delle specie che rischia di entrare nella lista degli animali in via d’estinzione. L’altro è la promozione della settimana dello Squalo che, come ogni anno, si celebra su Discovery Channel ormai da più di 20 anni.

Ma come spesso capita alle star che si gettano in iniziative più grandi di loro, anche Jessica Alba è cascata in una gaffe: ha inavvertitamente intonacato un cartellone sulla United Way billboard, un’organizzazione no-profit che adesso dovrà ripagare di tasca propria per liberarsi di questi manifesti.

Adesso tutti sono per la conservazione dello squalo, ma questo è uno dei più famosi esempi di strano attivismo che Hollywood possa partorire. Una bravata che aveva lo scopo di contribuire ad evidenziare la situazione del grande squalo bianco è invece controproducente per la stessa Alba. L’attrice ha rilasciato una dichiarazione in ritardo per scusarsi per il suo coinvolgimento nella deturpazione di una proprietà di Oklahoma City e di offrire, di tasca propria, un contributo per eliminare gli atti di vandalismo dalla città. Atti di vandalismo come quello che proprio lei ha commesso. Ha spiegato poi ai media che:

Sono stata coinvolta in qualcosa in cui non avrei dovuto prender parte. Mi rendo conto che avrei dovuto utilizzare meglio la mia presenza e mi rammarico di non pensare prima di agire in modo spontaneo. Mi scuso con i cittadini di Oklahoma City e dello United Way per il mio coinvolgimento in questo incidente.

Ma con tante star del cinema che tentano di farsi pubblicità anche con buone cause è normale incappare in figuracce come questa. L’importante è che sia fatto sempre a fin di bene.

Fonte: [Ecorazzi]

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