La Cina inquina il mondo. Ecco come.

di Marco Mancini 5

A cosa servono i patti di Kyoto? E’ quello che sicuramente starà pensando Bush e tutto il suo entourage dopo la notizia sconvolgente degli scienziati della Nasa: la Cina sta inquinando gli Stati Uniti.
Negli anni scorsi gli Usa erano spesso duramente criticati dagli altri paesi sviluppati del mondo perchè non volevano attenersi ai parametri di diminuzione dell’inquinamento prodotto nel proprio paese. Dopo dure battaglie sia gli States che il Canada avevano cominciato ad adeguarsi, me la nube tossica rilevata dai satelliti sopra il loro continente non accennava a diminuire. Come mai?

La risposta l’hanno data al Goddart Space Flight Center a Greenbelt (Usa). I fisici americani, aiutati dal Modis (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) che si trova sul satellite “Terra” hanno rilevato che circa un quarto dell’inquinamento prodotto in Cina si sposta, a causa dei venti, sui cieli americani. Risultato? Tutti gli sforzi fatti negli ultimi anni dal governo statunitense per ridurre l’inquinamento atmosferico sono stati vani.


La Cina, ricordiamolo, non rientrava nel protocollo di Kyoto in quanto non era tra quei paesi talmente sviluppati da poter modificare il riscaldamento globale con le proprie attività. Ma il boom economico che il più grande paese del mondo ha registrato negli ultimi tempi ha portato alla concentrazione in determinate aree di decine di milioni di persone, che oltre ad aumentare l’inquinamento tramite le attività produttive, ne contribuisce anche attraverso i gas di scarico delle auto e alla combustione dell’immondizia.

La conseguenza di questo aumento di popolazione è stata che in un decennio la Cina ha raggiunto il primato di nazione più inquinante del mondo, producendo circa 6 tonnellate di materiale inquinante all’anno. In America, come detto, ne arriva una buona parte, che va a contribuire per il 15% della produzione interna di inquinamento.
Ma gli Usa non sono esenti da questo fenomeno. Infatti parte della loro “produzione” arriva fino in Europa, dove viene assorbita anche dall’Italia, in cui arriva in circa una settimana.
La soluzione ora è dura da raggiungere, perchè sarà difficile far adottare ad un governo così protezionista come quello cinese le misure di costrizione a cui sono obbligati i paesi del vecchio continente, e se non si riuscirà, si correrà il rischio di vedere annullati tutti gli sforzi del resto del mondo per salvare il pianeta.

Commenti (5)

  1. sono belle queste ricerche sull’inquinamento, anzi, su di chi è la colpa, ma in definitiva chi ci rimette è tutto il globo visto che chiunque inquini dovrebbe fare i conti con la rotazione della terra e le correnti di vento a tutte le quote che distribuiscono anche a chi non inquina. In definitiva: o tutti o nessuno.
    si continuerà a stilare trattati, protocolli, liste nere…ma QUANDO si metteranno in atto tutti questi buoni propositi???

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