Legambiente, da ecosistema urbano classifica delle città meno invivibili

di Valentina Ierrobino Commenta

Sono Venezia, Trento e Verbania le città meno invivibili e più sostenibili d’Italia. A rivelarlo è Ecosistema urbano, la classifica stilata da Legambiente sullo stato di salute ambientale dei capoluoghi di provincia del Bel Paese. Come si legge nel dossier di Legambiente

La qualità ambientale delle città italiane è in stallo. Non solo a acusa della crisi economica che taglia le risorse, ma anche della incapacità di fare buona amministrazione. Le città ai vertici della classifica non sono le più sostenibili, ma le meno insostenibili.

Se rispetto agli anni passati peggiorano la produzione di rifiuti e il consumo di acqua, migliorano la raccolta differenziata e i consumi di energia elettrica. Solo nei piccoli capoluoghi e solo in 30 città si registrano meno di 500 kg di rifiuti procapite, con una media nazionale di 567,6 kg a persona. Tra le città più insostenibili vi sono: Rimini, con 818,3 Kg per abitante all’anno; Pisa con 818 Kg/ab; Massa (816,1 Kg/ab) e Forlì (806,1 Kg/ab). La raccolta differenziata rispetto allo scorso anno è migliorata ma solo 12 capoluoghi hanno raggiunto l’obiettivo di legge con un riciclo del 60% dei rifiuti. Con il 32% di perdite nella rete idrica nazionale, i consumi di acqua continuano ad essere una piaga per la nostra economia e per l’ambiente. Il consumo per abitante al giorno supera i 164 litri, ancora troppo! Maglie nere per Lodi con 239,8 litri per abitante al giorno (l/ab giorno); Catania con 230,3 e Treviso con 227,6 l/ab giorno. I consumi di energia elettrica migliorano con 1.189 kWh per abitante all’anno. Le città più virtuose sono 14, con in testa Campobasso (918 khW); Trento (936 kWh) e Potenza (914 kWh); mentre le città più energivore sono 9 con consumi superiori ai 1.300 kWh.

Per quel che riguarda la qualità dell’aria, la Pianura Padana si conferma la zona più critica del bel Paese ma si rilevano piccoli passi in avanti. Tuttavia sono ancora molte le città capoluogo che non rispettano i limiti imposti dalla legge per il PM10 (17 città), l’ozono (45 città) e per diossido d’azoto (25 città). Milano è la città peggiore per inquinamento da polveri sottili. Sulla mobilità anche i dati raccolti non sono molto incoraggianti: in Italia ci sono 63 auto ogni 100 abitanti dove a New York ce ne sono 20, a Tokyo 27. A Viterbo invece ce ne sono ben 75 ogni 100 abitanti! Sarà forse dovuto anche al fatto che ci sono meno di 10 mezzi pubblici per abitante in città medio grandi e meno di 100 per città molto popolose?

[Fonte e foto: Legambiente]

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