Uragano Sandy, le foto del disastro

di Marco Mancini 2

Sandy è passata, ora si è indebolita e nell’arco di qualche ora si dovrebbe “sgonfiare”. Ma dietro di sé ha lasciato una scia di distruzione senza precedenti. In questi ultimi giorni ha attraversato 11 Stati lasciandosi alle spalle 17 morti in totale. E per fortuna che gli americani erano barricati in casa o erano stati evacuati, altrimenti chissà cosa sarebbe accaduto. Le immagini più spaventose sono senza dubbio quelle di Manhattan, completamente deserta come solo nei film accade.

Tre milioni di persone sono rimaste senza energia elettrica e per ammissione dello stesso Obama ci potrebbero volere diversi giorni prima di poter riportare la situazione alla normalità. La metropolitana ad esempio resterà chiusa per una settimana. Si è trattato dell’uragano più potente che si sia mai registrato nella storia della East Coast, e per molti la causa di questa violenza è da ricercare nel riscaldamento globale.

Ormai gli scienziati di tutto il mondo sono concordi nell’affermare che a causa dell’innalzamento delle temperature gli uragani, le tempeste e gli altri fenomeni naturali saranno sempre più frequenti, e soprattutto sempre più forti. Il timore ora è che Sandy non sia l’ultimo ma forse soltanto uno dei primi cicloni che si abbatteranno sul mondo civilizzato con questa potenza.

A tutto ciò bisogna anche aggiungere una possibile allerta per una centrale nucleare. L’impianto di Oyster Creek, in New Jersey, è il più antico d’America ed è stato al centro di molte polemiche in passato. I piani inferiori sono stati invasi dall’acqua, come buona parte dell’intero Stato, ed anche se non si è deciso per lo spegnimento, l’allerta è alta perché si sa quanto sia pericoloso per una centrale nucleare anche il minimo disagio. Fukushima insegna. La situazione è molto critica, come si vede dalle immagini scattate dagli utenti stessi messe in rete che vi proponiamo di seguito.

Foto | Twitter

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