Madrid, al via le Olimpiadi dell’architettura a emissioni zero

di Matteo Carriero Commenta

Al via le Olimpiadi dell’architettura a emissioni zero a Madrid, una diciotto giorni che condurrà all’incoronazione del progetto che avrà superato le dieci prove del Solar Decathlon. All’interessante iniziativa, quest’anno giunta alla decima edizione (la seconda in Europa), partecipa anche e per la prima volta un progetto interamente italiano intitolato Med in Italy.

Partono le Olimpiadi dell’architettura a emissioni zero, ideate dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, quest’anno ospitate dalla Spagna. Il Solar Decathlon vede in gara 20 prototipi ideati in 12 differenti paesi del mondo: Brasile, Cina, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Giappone, Portogallo, Romania, Spagna e Ungheria e Italia.

Il progetto italiano intitolato Med in Italy è realizzato dall’Università degli studi di Roma Tre e dall’Università la Sapienza di Roma, nonché dalla libera università di Bolzano e da Fraunhofer Italia. Il progetto Med in Italy presenta soffitti no carbon entro cui si snodano tubi per l’acqua calda e l’acqua fredda, studiati per garantire il riscaldamento e il raffreddamento dell’abitazione. Le pareti sono state realizzate con lana di legno e tubi d’alluminio pieni di sabbia umida, l’illuminazione sfrutta la tecnologia Led e l’affresco che copre una delle pareti è realizzato in materiali fotoluminescenti che restituiscono la luce immagazzinata durante il giorno di notte, rendendo visibile un pesce azzurro, inteso a simboleggiare il mediterraneo. Non solo: Med in Italy è studiata per essere facilmente replicabile e per essere “trasportata” con facilità, e inoltre e anche economica, si parla infatti di 1400 euro per metro quadro.

Tra le prove del Solar Decathlon che anche Med in Italy dovrà affrontare troviamo il calcolo del bilancio energetico, la qualità della progettazione architettonica, il funzionamento ottimale di elettrodomestici (per cui il progetto Med in Italy presenta alcune ottime idee, quali lo sfruttamento delle discontinuità delle fonti d’energia rinnovabili), il comfort ambientale della casa e altro.

Photo credits | Med in Italy

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