Vai al contenuto
Home » Pericoli » Inquinamento » Marea nera Shell in Scozia, fuoriuscita di petrolio da una seconda falla

Marea nera Shell in Scozia, fuoriuscita di petrolio da una seconda falla

Marea nera in Scozia, ultime brutte notizie dal Mare del Nord. Vi avevamo anticipato della perdita occorsa alla piattaforma Gannet Alpha della Shell, 180 chilometri ad Est di Aberdeen, qualche giorno fa. La compagnia petrolifera, ovviamente, diceva di avere tutto sotto controllo e con un comunicato aveva rassicurato sulla gestione dell’incidente che proseguiva nel migliore dei modi ed in fretta, pur non rispondendo sull’entità della fuoriuscita. Oggi la notizia di una seconda falla e dichiarazioni che non lasciano presagire, ahinoi, nulla di confortante sul decorso del disastro.

La seconda falla, infatti, si sa solo che c’è e che continua a riversare petrolio in mare ma la brutta notizia, brutta è dir poco, è che la Shell non riesce a localizzarla con precisione a sua stessa ammissione e questo significa solo una cosa: che le operazioni di messa in sicurezza e gli interventi per tappare la perdita di greggio non hanno un obiettivo ben definito. Come ha affermato un responsabile della Shell, Glen Cayley:

Abbiamo un sistema sottomarino molto complesso, e la perdita si trova in una posizione difficile.

La situazione è meno allarmante della marea nera che sconvolse il Golfo del Messico l’anno scorso a causa dell’esplosione della piattaforma della BP Deepwater Horizon, che tra l’altro provocò vittime anche tra i tecnici della stessa compagnia. Tuttavia gli animi non sono affatto tranquilli e non lo saranno finché anche la seconda falla non verrà tappata, come è facile intuire.

La Shell ha affermato che ovviamente le squadre tecniche sono a lavoro incessantemente per cercare di individuare il punto preciso ed agire il più in fretta possibile, ma le operazioni sono complicate dalla posizione poco accessibile della falla, localizzata in un punto della struttura decisamente difficile da raggiungere per intervenire.  In mare intanto sono finite, da mercoledì scorso, data della prima falla,  almeno 216 tonnellate di petrolio.

 

 

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.