Da Masdar ad Europa City, stanno nascendo le città del futuro

di Marco Mancini Commenta

 Come diceva una vecchia pubblicità, il futuro è adesso. Per quanto riguarda l’ecologia pare sia vero. Per realizzare le città del futuro infatti bisogna partire già oggi, visto che gli scienziati di un po’ tutto il mondo sostengono che le tecnologie per la svolta esistono già. E così mentre nelle nostre città continuiamo a respirare smog, in diverse parti del mondo stanno nascendo le cosiddette Smart City, ovvero città completamente ecologiche, alimentate dalle rinnovabili, a risparmio energetico e con tutti gli altri principi ambientali che conosciamo benissimo. Di seguito vi proponiamo l’elenco delle 8 più importanti.

Masdar: cominciamo con quella più nota, ovvero Masdar City negli Emirati Arabi Uniti. La prima ad introdurre il concetto di Smart City, sembra davvero una città fantascientifica. Le automobili esistono, ma si muovono grazie ai magneti in modo da non emettere nemmeno un grammo di CO2; i rifiuti vengono completamente riciclati, e ovviamente è alimentata al 100% da energia rinnovabile, per la maggior parte solare ed eolica, possibile anche grazie ad alcuni accorgimenti intelligenti come le strade tenute appositamente nell’ombra (ricordiamo che è costruita nel deserto).

 Yokohama: si trova in Giappone ed ha una storia secolare, ma dal 2010 sta subendo una riconversione costante verso il concetto “Smart”. L’obiettivo è di creare una griglia energetica intelligente che si interfaccia con sistemi a risparmio energetico e rinnovabili.

Friburgo: questa città tedesca ha una lunga tradizione di innovazione, ma da qualche anno quest’innovazione va verso l’ambiente da quando è stato inaugurato il Solarsiedlung, il quartiere 100% solare. In realtà il quartiere non prevede come unica fonte energetica il sole, ma anche la biomassa ottenuta riciclando i rifiuti. Ogni edificio, compresi quelli abitativi, è una piccola centrale elettrica, ed oggi è il quartiere più efficiente al mondo.

Songdo: Corea del Sud, è un’isola bonificata con criteri ecosostenibili. Quasi la metà del territorio è composto da verde urbano, ha il sistema di gestione dell’acqua piovana più efficiente del mondo e tutti gli edifici hanno ricevuto la certificazione LEED. Verrà inaugurato nel 2015.

Aarhus: questa famosa città danese ha subìto una riconversione importante negli ultimi anni. Ormai ogni investimento viene fatto nell’ottica dello sviluppo tecnologico, molto improntato anche sulle fonti rinnovabili. La Danimarca è infatti il primo produttore al mondo di energia eolica, e lo è anche grazie a città del genere in cui convivono tranquillamente cittadini e turbine.

 Amsterdam: la capitale olandese è sempre stata piuttosto green, dato che vanta una mobilità improntata quasi esclusivamente sulla bicicletta. Da quando però si è sviluppato il concetto di risparmio energetico, ha intrapreso una corsa verso la sostenibilità senza pari. L’obiettivo è di arrivare al 2025 con un -40% di emissioni ed una mobilità automobilistica fortemente improntata all’elettrico, visti i 300 punti di ricarica sparsi per tutta la città. Negli edifici vengono installati anche riduttori dei consumi e rilevatori vari, mentre oltre che sulle energie rinnovabili tradizionali si punta molto anche sull’idrogeno.

Paredes: un’altra città completamente nuova si trova in Portogallo ed è completamente pensata per essere una città iper-tecnologica. Qui i computer controllano tutto attraverso i sensori, riducendo allo stretto indispensabile il consumo energetico ed idrico.

Europa City: infine c’è questa città, che per ora è ancora sulla carta, che nascerà appena fuori Parigi. L’obiettivo è di renderla ad emissioni zero grazie ai tetti verdi, al ricorso alle rinnovabili, alla mobilità sostenibile (quasi esclusivamente pedonale e ciclabile, o con i mezzi pubblici elettrici), riutilizzo delle acque reflue e tutti gli altri principi futuristici basati sulla riduzione degli sprechi. Si spera sia pronti per il 2020.

[Fonti: Gizmodo; Rinnovabili]

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