Il Ministro Orlando pubblica il suo programma

di Redazione 2

A grandi linee il programma del Ministro Orlando lo avevamo già intuito. Nei giorni scorsi infatti si è fatto spesso sentire su diversi temi importanti riguardanti la vita e l’ambiente italiano. In questi giorni però è comparso sul sito del Ministero dell’Ambiente un post in cui il Ministro ha elencato l’intero suo programma. Lo prendiamo per buono perché non deve convincere nessuno visto che non siamo in campagna elettorale, e quindi non avrebbe senso realizzare le classiche promesse da marinaio.

Orlando è convinto di poter fare grandi cose durante il suo mandato perché una maggioranza di Governo così ampia è un’opportunità unica più che rara per realizzare tutti quei progetti di cui l’Italia ha bisogno e che finora nessun Governo ha avuto la forza di realizzare. Il suo lungo programma si divide sostanzialmente in due parti, le necessità e le soluzioni. Andiamo a conoscerle.

Necessità:

  • Sviluppo sostenibile, inteso come progressione con un occhio al protocollo di Kyoto, al cambiamento climatico e senza dover ulteriormente violentare il nostro territorio;
  • Ambiente priorità strategica, ovvero rimettere questa tematica al centro dell’agenda politica e non lasciarla trattare solo come “una voce delle politiche di coesione buona solo per raggranellare finanziamenti europei”;
  • Obiettivo 20-20-20, il quale deve essere necessariamente raggiunto, e per farlo si vuole coordinare con gli altri Ministeri perché non può fare tutto da solo;
  • No a spacchettamenti, intesa come montagna burocratica che non consente mai di prendere provvedimenti utili, dunque uscire dal tecnicismo e dal concetto che in Italia si agisce soltanto quando c’è un’emergenza;
  • Stop alla diminuzione delle risorse al Ministero dell’Ambiente che non gli permettono di attuare quelle regole che l’Unione Europea ci impone, e che di conseguenza poi fa pagare all’Italia multe salatissime;
  • Sbloccare gli interventi urgenti, per la precisione inviare subito le risorse per risolvere il dissesto idrogeologico e le bonifiche (totale 3 miliardi di euro).

Soluzioni:

  • Green Economy, intesa come innovazione ed investimenti per il miglioramento energetico, associati ad una fiscalità ambientale che faccia passare il concetto che chi inquina paga;
  • Energie rinnovabili per ridurre il costo dell’energia, ma anche ridurre l’utilizzo dell’energia stessa con interventi per il risparmio energetico sugli edifici;
  • Biodiversità, aumentando l’attenzione verso le tematiche della perdita di flora e di fauna per trovare le soluzioni per salvaguardarle.

Infine tra le priorità che il Ministro pone nel suo mandato ci sono il concetto che l’acqua debba restare un bene pubblico, la riduzione del consumo di suolo, l’introduzione dei reati sui delitti ambientali, la corretta gestione dei rifiuti risolvendo le varie emergenze che si stanno creando in particolare nel Centro-Sud, la sicurezza idrogeologica e la difesa del suolo, ed infine maggiore semplificazione e partecipazione da parte della cittadinanza.

Photo Credits | Getty Images

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