Legambiente promuove il Ministro Orlando: “programma convincente”

di Marco Mancini Commenta

L’esame delle associazioni ambientaliste, per ora, è superato. Può essere contento il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando dato che in questi giorni è arrivato persino il consenso della principale associazione italiana, Legambiente, che ha apprezzato l’approccio con il quale ha avviato il suo mandato. In particolare l’associazione ha apprezzato il fatto che, per la prima volta da decenni, un Ministro cominci a parlare di risolvere il problema del dissesto idrogeologico, e non soltanto limitarsi a certificare l’esistenza del problema.

Legambiente, in un post comparso sul suo sito, fa gli auguri ad Orlando augurandogli di riuscire ad applicare tutte le belle parole che ha pronunciato nei mesi scorsi. Tra gli annunci più apprezzati, e che anche noi su queste pagine abbiamo sottolineato, compaiono ad esempio l’opposizione a forme energetiche “vecchie”, le quali devono essere sostituite dalle rinnovabili; lo stop al consumo dissennato del suolo e a leggi che lo favorirebbero come quelle che prevedono i condoni edilizi; ma anche acqua pubblica, consultazione della popolazione per quanto riguarda le grandi infrastutture (anche se questa consultazione per la TAV non si è vista), ed il riconoscimento dell’emergenza del clima e la lotta in favore della biodiversità.

E’ un programma molto convincente quello che il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha illustrato oggi alla Commissione Ambiente della Camera. Ora attendiamo la prova dei fatti – e vista lo stato in cui versa il Paese, speriamo di non dover attendere molto

scrive Legambiente. Ed il problema infatti è proprio questo. Non basta voler fare perché proprio la disomogeneità della maggioranza può creare non pochi problemi. Orlando, che è del PD, si oppone a qualsiasi tipo di condono, ma gli alleati di Governo del PDL vogliono realizzarlo; Orlando si oppone al consumo di suolo, ma nel suo programma elettorale il PDL proponeva regolamenti che, di fatto, allargavano le infrastrutture mangiando ancora altro suolo. Per non parlare delle grandi opere inutili come il ponte sullo Stretto di Messina. Le buone idee il Ministro le ha, bisognerà vedere se avrà anche la forza di imporle.

Photo Credits | Getty Images

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