Nucleare, abbandonato progetto nuova centrale in Gran Bretagna

di Redazione 1

La Gran Bretagna ieri ha percorso un altro passo che l’allontana dal nucleare. Centrica, una delle compagnie energetiche che avrebbe dovuto costruire una centrale in Inghilterra nel Somerset, ha dichiarato abbandonato il progetto. Il motivo chiaramente è solo economico, di certo la sicurezza e l’ambiente passano in secondo piano quando ci sono in ballo progetti da miliardi di euro. E così anche la Centrica si è resa conto che il gioco non valeva la candela.

Come per altri casi che abbiamo visto negli ultimi tempi, a complicare i piani è stato l’incidente di Fukushima. A causa di quella catastrofe sono stati rivisti i piani di sicurezza e così il completamento della centrale, che sarebbe dovuto avvenire nel 2017, è slittato al 2020. Ed anche quella data non è considerata certa. Ma ancora. Ci sono stati problemi per quanto riguarda lo stoccaggio delle scorie nucleari. La popolazione delle vicinanze del sito di Sellafield ha vinto la sua battaglia e così trovare un sito migliore e disponibile ha fatto ulteriormente incrementare i costi. Inoltre la centrale “gemella” in costruzione nel Nord della Francia è passata da una stima di 3 miliardi di sterline ad 8 miliardi.

Come dicevamo però è stata vinta la battaglia ma non la guerra. La Centrica possedeva soltanto una quota, seppur sostanziosa, del progetto. La quota di maggioranza apparteneva alla EDF, l’azienda francese leader mondiale del nucleare, la quale cerca nuovi partner per realizzarla. Da sola non può farcela, e per questo forse li ha già trovati nella Guandong Nuclear Power Corporation, un altro colosso, stavolta cinese, che sta facendo sviluppare questa fonte energetica in mezza Asia.

L’uscita dal mercato nucleare di Centrica segna però una svolta storica. Non ci sono più infatti aziende britanniche coinvolte in progetti nucleari, e questa è una notizia non da poco. Si riducono sempre di più le corporations che vogliono investire nell’atomo, e questo non può far altro che rallentare lo sviluppo di quella che, è bene ricordarlo, è la fonte energetica più pericolosa del mondo.

[Fonte: the Guardian]

Photo Credits | Getty Images

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