Nucleare: a Fukushima altri due reattori in fusione, mentre l’Italia prova ad aggirare l’ostacolo-referendum

In Giappone la situazione comincia a farsi davvero critica per la centrale nucleare di Fukushima, ma questo problema sembra non interessare il Governo italiano che continua con la sua campagna pro-nucleare. Ma procediamo con ordine e vediamo quanto avviene nel Paese nipponico.

Qui gli esperti hanno quasi da subito affermato che almeno tre dei sei reattori della centrale rischiavano la fusione, ma la Tepco ha sempre ribadito che soltanto uno, il primo, poteva davvero fondersi. Ed infatti così è stato, almeno fino ad oggi. Le notizie che arrivano dal Paese del Sol Levante sono davvero preoccupanti, e ci raccontano che nemmeno le barre di combustibile completamente sommerse in acqua hanno potuto fermare il processo di fusione che ormai riguarda anche i reattori due e tre.

Caccia: la LIPU protesta contro l’uccisione indiscriminata degli uccelli

Come prassi da anni, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) fornisce i dati sullo stato di salute degli uccelli che transitano in Italia, in modo da regolare la legge sulla caccia. Quest’anno i dati forniti dall’organizzazione sono molto preoccupanti, tanto da aumentare il numero delle specie che non si possono cacciare in quanto considerate in pericolo di estinzione, e ridurre la stagione della caccia ad appena 3 mesi e mezzo.

E la risposta del Governo qual è stata? Anziché attenersi a queste indicazioni, come previsto dall’articolo 18 della legge 157/92, che prevede l’obbligatorietà del parere ISPRA, ha chiesto un nuovo tavolo all’Istituto, probabilmente per ritrattare le indicazioni. Per questo è insorta la LIPU, Lega Italiana Protezione Uccelli, in quanto si teme che il Governo possa “far da solo”, non tenendo conto delle linee guida del suo stesso istituto scientifico.

Bici elettrica e pensilina fotovoltaica, succede a Padova

Entro l’anno 2012, a Padova, saranno realizzate in tre punti strategici della città tre pensiline fotovoltaiche che fungeranno da stazioni di ricarica per le biciclette elettriche. Trattasi, quindi, di un progetto di mobilità sostenibile ed eco-compatibile a 360 gradi, ovverosia del servizio di sharing “ricaricato” direttamente dal sole, che individua uno dei primi progetti pilota nel nostro Paese.

Il tutto grazie ai fondi che saranno concessi dalla Regione Veneto nell’ambito del programma P.O.R. Fesr a valere dal 2007 al 2013. Il progetto è coordinato dalla Fondazione Fenice onlus assieme ad alcune società operanti nell’alta tecnologia, ed ha chiaramente come obiettivo quello di andare a creare una dorsale per la mobilità elettrica, nel Comune di Padova, da integrare con quello che in città è il circuito ciclabile già esistente.

Biodiversità, nasce in Sicilia l’osservatorio della biodiversità marina e terrestre

Un Osservatorio per monitorare la salute degli ecosistemi e la biodiversità degli ambienti marini e terrestri è stato inaugurato oggi in Sicilia, dopo una fruttuosa collaborazione tra il Dipartimento dell’Ambiente della Regione Sicilia, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e l’Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca ambientale.

La firma dell’accordo assume ancora più importanza con la Giornata Mondiale della Biodiversità alle porte, e con l’acquisizione dei primi risultati delle ricerche compiute a livello internazionale sulla biodiversità e sugli animali a rischio estinzione.

Ambiente: anche il presidente Napolitano si scopre ecologista

Chi l’avrebbe mai detto. Dall’alto del suo Colle il Presidente della Repubblica, impegnato a dirimere le beghe tra destra e sinistra, e soprattutto a cercar di far rimanere in contatto la politica con la vita dei cittadini, trova il tempo anche per dedicare un pensiero all’ambiente.

L’occasione gliela offre l’assemblea del nuovo “soggetto politico, ecologista e civile”, un movimento denominato Costituente Ecologista che parte dall’esperienza dei Verdi per rilanciare una mentalità green anche in Italia. Una corrente che comprende non solo uomini politici, ma anche “laici” del settore come scienziati, economisti e presidenti di associazioni. Un’iniziativa che pare sia molto gradita al Presidente Napolitano.

Biodiversità: un quarto degli animali europei è a rischio estinzione

Si parla tanto di difendere la biodiversità, e spesso gli sforzi per salvare le specie in via d’estinzione vengono fatti in Asia e in Africa. Purtroppo però molto spesso non guardiamo nemmeno in casa nostra, e se lo facessimo ci renderemmo conto che la situazione in Europa è molto seria. Secondo l’ultima rilevazione fatta dalla commissione europea sull’ambiente, pare che circa un quarto degli animali nostrani rischia seriamente di sparire.

Uno di questi potrebbe essere la foca monaca, braccata sin dalla prima metà del 20° secolo e cacciata dal suo habitat a causa del dilagante sviluppo costiero e per la pesca eccessiva in Grecia e Turchia, scesa ad appena 600 esemplari; un altro potrebbe essere la lince iberica di cui si contano oggi appena 300 superstiti che sopravvivono nei boschi e nei pascoli del Sud della Spagna, sempre più ridotti.

Raccolta differenziata: Provincia Milano si distingue

Tra le maggiori Province italiane, quella di Milano è la seconda in Italia dopo Torino riguardo alla raccolta differenziata dei rifiuti. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano in accordo con un’elaborazione effettuata sui dati relativi alle dichiarazioni ambientali MUD nel triennio dal 2007 al 2009. Nel dettaglio, in Provincia di Milano si producono 1,5 chilogrammi di rifiuti pro-capite, di cui oltre la metà, il 52,3%, viene smaltito in maniera ragionata, ovverosia viene differenziato.

Complessivamente trattasi di 1,7 milioni di tonnellate annue di rifiuti dai quali si differenzia per oltre la metà l’organico, il vetro e la carta a fronte di azioni di recupero dei rifiuti che sono cresciute negli ultimi nove anni; al punto che oramai in Provincia di Milano l’80% degli scarti viene recuperato per “nuova vita”, ovverosia per un nuovo utilizzo.

Oasi WWF, lo status delle foreste tra degrado e impegno

Giornata delle oasi WWF: si è celebrata oggi 22 maggio, nell’ambito della Giornata internazionale per la biodiversità, con iniziative verdi nelle oltre 100 aree protette curate dall’associazione del panda: escursioni, visite gratuite e campagne di raccolta fondi per salvare tre boschi italiani in pericolo: i boschi di Marzagaglia in Puglia; il patrimonio boschivo limitrofo alla Riserva Naturale di Valpredina; nelle Prealpi bergamasche; il bosco umido di Foce dell’Arrone, in Lazio.

Manifestazioni, video con testimonial d’eccezione come l’attore Luca Argentero, momenti di gioco, sessioni didattiche, osservazione, raccoglimento a tu per tu con la bellezza incontaminata della natura protetta ma anche un’occasione, questo giorno, per riflettere sullo status delle foreste, nell’anno dedicato a livello internazionale proprio al patrimonio boschivo globale.
Quali le minacce? Quali le conseguenze della perdita degli ecosistemi boschivi? Quali gli impegni? Se ne parla nel dossier diffuso in questi giorni dallo stesso WWF che approfondisce i temi legati alla perdita di biodiversità forestale.

Biodiversità, Legambiente: perdita crescente costerà 7% PIL globale entro il 2050

Nell’ambito della Giornata internazionale della biodiversità, alle iniziative volte ad ammirare il patrimonio di flora e fauna protetta e a rischio cui abbiamo ampiamente dato spazio, fa eco una riflessione profonda sulle conseguenze della perdita di diversità biologica ai vertiginosi tassi attuali.

Dell’impatto devastante provocato dalla scomparsa e dalla riduzione di varietà genetica, intesa come risorse, ricchezza, futuro, sopravvivenza, vita ha parlato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon nel suo messaggio per l’IDB rivolto a tutto il mondo. In Italia è Legambiente, nell’ambito di Terra Futura, anticipando i contenuti del dossier Biodiversità a rischio 2011, a presentare le stime dei danni.

Nucleare: catena umana in tutta Italia per dire no alle centrali

Una catena umana che si snoda da Nord a Sud per dimostrare la propria opposizione al nucleare. E’ questa la risposta dei cittadini al colpevole silenzio che si è formato sui media nazionali, in particolar modo in televisione, sul tema del referendum, visto che il Governo vuol far passare il messaggio che non c’è più bisogno di andare a votare. E così, tra oggi e domani, sono previste ben 10 manifestazioni molto significative.

Si tratta di comuni cittadini, abitanti nelle città in cui sono presenti le vecchie centrali nucleari o dove si prevede di costruirne di nuove, che formano una catena umana intorno al sito per manifestare la propria opposizione. La protesta è stata organizzata dal comitato “Vota sì per fermare il nucleare”, ed è già un successo.

Mobilità sostenibile, in Italia boom di biciclette

L’uso della bicicletta nel nostro Paese è aumentato di tre volte nei giorni feriali. Nel Nord d’Italia ci sono molte più biciclette che al Sud. Sono più gli uomini a scegliere la bicicletta per gli spostamenti in città che le donne.

Queste e tante altre notizie sono emerse dal sondaggio compiuto da Legambiente e Irp marketing per tastare il terreno prima di presentare il progetto Olbis (Optimising bike sharing in european cities), ispirato ai principi europei per la mobilità sostenibile.

Fukushima: radiazioni rilevate nell’Oceano Pacifico e Atlantico

Quando il mese scorso gli esperti hanno dichiarato che il disastro di Fukushima era stato peggiore di quello di Chernobyl, non l’hanno detto a caso. Come non è stato un caso che i funzionari giapponesi abbiano aumentato la gravità dell’incidente alla centrale nucleare al livello 7, il livello più alto della scala internazionale. I radionuclidi diffusi nell’acqua del mare nipponico infatti non sono rimasti soltanto intorno alla centrale di Fukushima, ma sin dai primi giorni erano stati rilevati a cinque e dieci chilometri a Sud della centrale, e ad oltre 30 chilometri in mare aperto.

Ken Buesseler, oceanografo chimico del Woods Hole Oceanographic Institution, ed Henrieta Dulaiova, oceanografo chimico dell’Università delle Hawaii, hanno ora scoperto che le concentrazioni di radionuclidi sono arrivate non solo nel vicino oceano Pacifico, ma addirittura nell’Atlantico.

Fotovoltaico: Enel Green Power, impianto Strambino in esercizio

E’ entrato ufficialmente in esercizio in Piemonte, ed in particolare sul territorio del Comune di Strambino, in Provincia di Torino, un impianto fotovoltaico che, con una potenza complessiva pari a 2,5 MW, produrrà energia pulita in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 1.100 famiglie. L’impianto, in accordo con quanto reso noto da Enel Green Power, è frutto di un accordo che nei mesi scorsi è stato siglato dalla controllata verde di Enel S.p.A. con la Finpiemonte Partecipazioni; l’accordo ha infatti portato alla nascita di una società congiunta avente come finalità quella di sviluppare nella Regione Piemonte le fonti rinnovabili.

L’impianto fotovoltaico di Strambino è stato inaugurato nella giornata di ieri, venerdì 20 maggio 2011, in presenza di Paolo Marchioni, Presidente di Finpiemonte Partecipazioni, Savino Beiletti, il Sindaco di Strambino, e Roberto Deambrogio, il responsabile per l’Italia e per l’Europa di Enel Green Power. Ogni anno il parco fotovoltaico, con una produzione di energia elettrica pari a ben tre milioni di chilowattora annui, sarà in grado di garantire un risparmio ambientale pari a ben duemila tonnellate di anidride carbonica (CO2) non immesse in atmosfera.

Giornata internazionale della biodiversità, si celebra il 22 maggio in tutto il mondo la diversità biologica

Giornata internazionale della biodiversità

Ricorre domani in tutto il mondo la giornata dedicata alla biodiversità, l’International Day for Biological Diversity (IDB). Il 22 maggio è infatti la data scelta dalle Nazioni Unite per celebrare la diversità biologica, patrimonio naturale e vitale inestimabile, minacciato dalla costante perdita di ricchezza conseguente al degrado ambientale, all’eccessivo sfruttamento delle risorse ed ai cambiamenti climatici che mettono a rischio gran parte delle specie viventi, tra fauna e flora.

Storia della Giornata internazionale della biodiversità

La celebrazione fu istituita per la prima volta nel lontano 1993 quando l’assemblea generale dell’ONU decise di festeggiare la diversità biologica, come monito e sensibilizzazione alla sua distruzione, scegliendo inizialmente come giorno il 29 dicembre. La data del 22 maggio scaturì in un secondo tempo, esattamente nel dicembre del 2000, quando ci si rese conto della concomitanza con troppe festività nel periodo tra Natale e Capodanno che certo non contribuiva a dare molto risalto all’evento, né mediatico né per quanto concerne la partecipazione di pubblico.