Project Better Place: auto al litio come il cellulare…con regolare contratto “mobile”!

di Paola P. 2

Da ogni parte del mondo fioccano progetti per la creazione di auto ecologiche. Ma come saranno le vetture del futuro? O forse la domanda a cui più preme dare una risposta, visti i prezzi del greggio, è “come” andranno?
A benzina, a gasolio, a idrogeno, a sundiesel, a elettricità? Chissà quale tra gli ecocombustibili new generation avrà la meglio, forse tutti, forse soltanto uno…

Intanto in Danimarca è partito un progetto che trasformerebbe l’automobile in un cellulare. Beh, non proprio. In realtà, Project Better Place, questo il nome dell’ambizioso progetto, prevede l’adattamento anche alle automobili della tecnologia impiegata nella telefonia.


Le vetture elettriche sarebbero fornite di pile al litio, alimentate grazie a fonti di energia rinnovabile.
Ideatore del progetto è l’imprenditore israeliano Shai Agassi che, promossa l’iniziativa a Gerusalemme, ha poi stipulato un accordo con il governo danese per la produzione e la vendita di auto elettriche.
Project better Place vede coinvolta anche la Renault, e il produttore giapponese Nec, che fornirà le pile al litio per alimentare le nuove auto ecologiche.

Ma le batterie non saranno l’unica cosa in comune con il cellulare. Sembra infatti che il proprietario della vettura firmerà un contratto, simile a quelli di telefonia, con il quale si assicurerà l’abbonamento alle pile e la ricarica delle stesse, senza doversi più occupare personalmente in futuro della loro manutenzione.
Il prezzo delle batterie varierà in base ai chilometri percorsi, calcolati grazie ad una connessione wireless, mentre il prezzo totale dell’auto si baserà sulla durata del contratto.
Se il progetto andasse bene, e si vendessero molte auto di questo tipo, nelle stazioni di rifornimento ma anche nei parcheggi pubblici ci dovrebbero essere colonnine di ricarica.

L’obiettivo è quello di rendere sempre più competitivo il mercato delle auto elettriche, per garantirne la crescita. Ma non è solo la Danimarca ad essere impegnata su questo fronte. In Italia, H2 Roma, iniziativa nata dall’unione di ricercatori dell’Università “La Sapienza” di Roma, del Cnr ed Enea, promuove da anni uno sforzo verso le emissioni zero, con l‘idrogeno come fonte di energia pulita.
[via]

Commenti (2)

  1. Tanti progetti ma nessuno attuato.
    L’auto pulita potrebbe uscire anche domani, il problema sono i petrolieri mafiosi.
    Sono altri a comandare. Non certo i nostri politici.

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