Quanto si risparmia con Internet?

di Marco Mancini 4

La più grande invenzione del ventesimo secolo è senza dubbio internet. Coloro che hanno avuto la grande idea di mettere due computer in comunicazione a distanza dovrebbero essere paragonati ai vari Marconi, Volta, e anche a colui che ha scoperto il fuoco, perchè un’invenzione così può davvero cambiare la vita di miliardi di persone.
Anche in senso ecologico.

Avete idea dei miliardi che si risparmiano utilizzando internet? E degli ettari di foreste risparmiate? Proviamo a dare qualche numero.


Enel ha dichiarato che con il passaggio alle bollette on-line, a cui hanno aderito circa 11 milioni di utenti (di cui 9 milioni sono famiglie), il risparmio annuale sarà di mille tonnellate di carta all’anno. Tradotto in termini pratici: salveremo la vita a più di 15 mila alberi. Per chi non si renda conto di quanti sono, diciamo che equivalgono circa a 160 ettari di terreno, due volte il Parco di Villa Borghese a Roma. Senza contare la fatica che questi 11 milioni di persone potrebbero risparmiare (ricordarsi di pagare la bolletta entro la scadenza, uscire di casa anche con la pioggia o sotto il sole cocente, fare ore e ore di fila alla posta, ecc.), facendo un solo clic a qualsiasi ora dal computer di casa. Adesso si possono pagare anche le tasse e i documenti ufficiali possono circolare via internet, quindi provate ad immaginare il risparmio ecologico per ogni tipo di tassa. Se poi andiamo a vedere il risparmio in anidride carbonica, c’è proprio da rimanere a bocca aperta. Considerando le emissioni dovute all’abbattimento degli alberi, lavorazione, inchiostro, e quindi anche petrolio sprecato, si dovrebbero eliminare 10 mila tonnellate di anidride carbonica all’anno. Senza contare che se anzichè tagliarli, li piantassimo, questi 15 mila alberi assorbirebbero altre 10 mila tonnellate di CO2.

Altra tipologia di risparmio è quella del cosiddetto e-gov, cioè la posta elettronica certificata, che servirà per smaltire il carteggio della Giustizia, progettata dall’ex (e forse futuro) ministro per l’innovazione e le tecnologie Lucio Stanca. Oltre a snellire le procedure e abbreviare i tempi burocratici, questo nuovo strumento potrebbe portare risparmi gestionali che, a regime, saranno di almeno 23 milioni di euro l’anno solo nel settore della gestione della giustizia nel Meridione.Per gli altri dicasteri sono stati calcolati risparmi per 200 mila euro per la Farnesina, 4,3 milioni per i Beni Culturali, 27,6 milioni per il Ministero della Difesa, 4,5 milioni per la Salute, 200 mila per le politiche Forestali, per un risparmio totale di circa 60 milioni di euro, e centinaia di migliaia di tonnellate di CO2.

A questi dati vanno aggiunte le milioni di mail inviate ogni giorno da tutti i pc del mondo, difficilmente quantificabili, che portano il risparmio annuale di alberi a parecchi milioni di esemplari. Senza contare che, utilizzando il motore di ricerca Ecocho, possiamo contribuire a piantare altri alberi e abbattere ancora la cappa di anidride carbonica che ci strozza.
I signori che hanno inventato internet dovrebbero essere fatti santi subito!

Commenti (4)

  1. …E Del Tele-Lavoro? Si Sa Qualcosa?
    ,,,A Quanto Ammonterebbe Il Gruzzolo?

    …Direi Che E’ Un Bel Risparmio Non Avere Proprio L’Auto! 😉

    Ad Esempio Io Che Non Possiedo Un Auto Non Ho Speso I 10.000 Euro E Piu Che Servono Per Averla!
    Non Devo Acquistare Benzina, Non Paghero’ Mai Multe, Ne’ Bolli, Ne’ Tasse
    E Non Inquinero’ Con Emissioni Dannose In Quanto Uso La Bici!

  2. bravo enone, io non ho nemmeno la patente e non credo la prenderò, vivere nelle grandi città ha l’unico vantaggio di avere i mezzi pubblici a disposizione. Tagliando i costi di auto e sigarette sto mettendo da parte un bel gruzzoletto, e tanta salute, visto che camminando in bici o a piedi, si fa anche una sana attività fisica. Ma vallo a spiegare a quelli che prendono l’auto anche per farsi un isolato, e poi si lamentano del caro benzina!!! Dovremmo andare tutti a lavorare con i mezzi pubblic, con una maggiore affluenza dovrebbero necessariamente potenziarli, anche nelle città più piccole e nei borghi sperduti 🙂

  3. bè si, credo che l’unico modo per quantificare il risparmio del tele-lavoro sia calcolabile nel proprio portafoglio, dato che è difficilmente quantificabile. i miei dati provengono dal ministero perchè sono tutti certificati, ma in effetti ciò che fanno i privati è molto di più del ministero.

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