Proposta shock del Governo: tagliare le spese ambientali per recuperare l’Ici

di Marco Mancini 13

Gli effetti del taglio dell’Ici cominciano a farsi sentire. Chi si sfregava le mani ed esultava perchè nella prossima dichiarazione dei redditi avrebbe risparmiato qualche centinaio di euro perchè non dovrà più pagare l’Ici, forse farà meglio a mettersi una mano sulla coscienza e chiedersi se davvero ci ha guadagnato.

Il taglio della più federale delle tasse (in tema di federalismo fiscale) ha già prodotto i primi danni: il primo, annunciato qualche giorno fa, è stato tagliare i costi sulla sicurezza stradale. Gli altri sono di poche ore fa: taglio alla ricerca, al recupero del patrimonio, alla cultura. Chi ci va di mezzo, ovviamente, è ancora una volta l’ambiente, e la nostra salute.


Stop alle ruspe. I progetti contro gli ecomostri saranno fermati. Per fortuna la saracinesca di Punta Perotti è già stata abbattuta, altrimenti avrebbe subito lo stesso trattamento di decine di costruzioni abusive ancora presenti in Italia, e cioè o salvate o lasciate a metà dell’abbattimento.
Uno dei primi tagli al recupero del patrimonio è stato proprio l’ordine di fermare l’abbattimento degli ecomostri. Costano troppo, e da qualche parte i soldi dell’Ici andavano recuperati. La Valle dei Templi sulle coste salentine, i cui progetti di riqualifica territoriale erano già partiti, dovrà rimanere una distesa di cemento da cui è meglio distogliere lo sguardo.

Prima di questa proposta di legge da terzo mondo, al “Fondo per il ripristino paesaggi” erano destinati 15 milioni di euro, che già non erano tantissimi, ma almeno qualcosa si sarebbe potuta fare. Azzerato anche il fondo da destinare ai centri storici tutelati dall’Unesco. 10 milioni di euro che adesso non ci sono più. I ricercatori universitari italiani, che già erano i meno pagati al mondo (causa della costante fuga di cervelli che si protrae ormai da decenni) vede dimezzare il suo fondo, dagli attuali 29 milioni a solo 16, e poi ci vengono a dire che stanno investendo sulla ricerca.

In fase di commissione l’on. del Pdl Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività culturali, aveva promesso che queste attività sarebbero state mantenute stabili con i parametri precedenti, anche se non si sarebbero potuti chiedere soldi in più a Tremonti. E invece ieri la doccia fredda, la cultura come al solito in Italia è la branca più bistrattata. A questo scempio non ci stanno nemmeno gli stessi componenti della maggioranza, come l’On. Fabio Granata di An e l’On Paola Goisis della Lega, che hanno minacciato di votare contro l’ordinanza se non verranno prese contromisure. E dire che nel programma di Governo c’era la lotta allo spreco, alle Mafie, e il ripristino della cultura come l’industria più prolifica della nostra nazione. Il taglio dell’Ici fa comodo a tutti (o quasi), ma ora vien da chiedersi chi effettivamente ci ha guadagnato.

Commenti (13)

  1. silvio silvio ogni giorno te ne inventi una di nuova! ma come si possono togliere i fondi alla sicurezza stradale?? con tutte le stragi del sabato sera,tutti i giovani che guidano ubriachi o sotto l’effetto di droghe??? pene più severe per queste persone e più fondi alla sicurezza!!!!! ma cosa stiamo qui a parlare con te,che o ti muovi in elicottero e quando ti muovi in macchina hai una scorta assurda..ovviamente di noi comuni mortali non te ne importa nulla…

  2. Non mi stupisco più, era ovvio che si doveva recuperare l’ICI e quindi effettuari tagli un pò d’appertutto, i soldi non li sborsa di sicuro Berlusconi per compensare…

    Saluti,
    Rich

    PS: Il problema della sicurezza stradale non sono i giovani ubriachi, non voglio sminuire questo grave fatto, il problema principale sono le condizioni delle strade, dal manto stradale ai dispoistivi di sicurezza, vedesi statistiche delle cause delle morti in incidenti stradali.

  3. ok. però prima di dire cavolate (l’ICI non va in dichiarazione dei redditi) informati meglio. altrimenti mini la credibilità di tutto l’articolo..

  4. Che scrive tutte ste caz.zate?????

  5. Io sono contento, ho risparmiato quasi 100 Euro di ICI. Di tutto il resto me ne frego.

  6. Bento: complimenti per il menefreghismo… risparmia pure i tuoi 100 euro, poi se fra qualche anno qualcuno nn potrà curarsi perchè purtroppo la ricerca in italia non va avanti, ti auguro di continuare a pensare e gioire su quanto hai risparmiato…

  7. il solito atteggiamento dei menefreghisti,e gia,Chi se ne frega del mondo,chi se ne frega dell’italia!!Meglio risparmiare degli stupidi ceto euro!!
    Silvio curati o sotterrati!!

  8. con i miei 500 euri di ici (è una casa nuova di 86 metri quadri a fuori del raccordo anulare a roma) non si sono chiuse le buche, non sono terminate le stragi del sabato sera, ci sono ancora i nomadi che hanno fatto le radici, c’è ancora molto smog etc etc…
    meglio che mi tengo gli euri in tasca
    ciao a tutti

  9. la stessa mentalità di chi evade le tasse…”tanto se pago nn me ne viene niente”…ma un pochino di senso civico no, eh?!

  10. purtroppo questa è la mentalità dell’italiano medio. sono in molti che in questo paese guardano il proprio orticello, e se quello del vicino va a fuoco non si interessano proprio, ma girano lo sguardo dall’altro lato. poi ci lamentiamo che l’italia non cresce, che non decolliamo, ma per forza, non ce ne frega niente di decollare, basta che nella nostra tasca ci sono 100 euro in più!

  11. Ma L’8 x 1000 Della Dichiarazione Dei Rettiti Qualcuno Sa Che Fine Fa???

  12. caro “IO” (sei pregato di firmarti come fanno gli altri), prima di dichiarare che io scrivo cavolate, consiglio a te di informarti meglio, perchè l’ici va nella dichiarazione dei redditi, modello 730, se sai cos’è.

    per enone, l’8×1000 invece va destinato a chi vuoi tu, c’è lo spazio dedicato in cui puoi decidere l’ente al quale lo devolvi

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