Tetto d’oro, la rivoluzione di Beghelli per l’Italia

di Paola P. 9

Dopo aver ammirato la tecnologia straniera sui pannelli solari, finalmente l’energia più pulita che esiste potrebbe diventare realtà comune in Italia. Fino ad oggi infatti ogni tanto qui e là si vedeva qualche “intrepido” installare pannelli solari e fotovoltaici sul proprio tetto per poter auto-prodursi energia pulita. Con il progetto “Tetto d’oro“, la Beghelli spera che questa realtà si diffonda sempre più velocemente in tutto il Paese.

Si chiama tetto d’oro perché l’impianto installato sul tetto dell’abitazione può valere oro, in quanto si ripaga da solo e porta anche un certo guadagno al proprietario della casa. Il costo iniziale, che può essere pagato in contanti o con finanziamento agevolato, è di 13 mila euro, e garantisce una potenza di 2,97 Kwp, che garantiscono sia sufficiente per dare energia ad un’intera abitazione. Il primo guadagno si ottiene non pagando più la bolletta elettrica. Inoltre ogni anno viene erogato il contributo dal Conto Energia, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 2.200 euro, il quale va tutto nelle tasche del proprietario. Risultato: nell’arco di 6 anni l’intero impianto, compresi i costi di manutenzione, verrà ripagato, e tutto quello che si ottiene dopo è tutto un surplus di guadagno.

Spiega il direttore Gian Pietro Beghelli:

Grazie al costo contenuto e alle peculiarità tecnologiche dei nostri sistemi fotovoltaici di ultima generazione, il Tetto d’oro Beghelli puo’ portare a casa del cliente energia solare che nel tempo sarà “a costo zero”, attraverso formule di finanziamento agevolato e grazie agli incentivi statali. Si tratta di una vera e propria occasione d’oro per le nostre bollette poiché l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico permette, nella maggior parte dei casi, di azzerare la bolletta di casa, mentre gli incentivi statali consentono di ripagare anche il costo dell’impianto coprendo le rate dell’eventuale finanziamento.

Considerando che la durata media della vita di tali impianti si aggira intorno ai 15 anni, significa che dovremmo avere almeno 7-8 anni di guadagno netto. C’è però un piccolo problema che riguarda i finanziamenti. Secondo quanto pare voglia fare il Governo attuale (e si spera che l’Europa lo fermi in tempo), gli incentivi statali potrebbero diminuire nei prossimi anni, si parla del 2011. In questo caso tutto viene rimesso in discussione. Speriamo che ciò non accada, perché quello di cui maggiormente l’Italia ha bisogno adesso è di un aiuto economico, e se questo può anche aiutare nel passaggio all’energia pulita, è il benvenuto.

Commenti (9)

  1. Era troppo bello per essere vero 🙁

  2. vabbè non è ancora tutto perduto, non è sicuro che tolgano gli incentivi…

  3. mi sembra un po troppo carro x il costo di 2.97 kwp ? e mi sembra che non ci sia niente di sicuro con questo governo!

  4. l’idea mi sembra buona, ma con poca sicurezza per chi sceglie di montare i panelli, intanto 13 mila euro non sono pochi, specie in tmpo di crisi, e poi chi garantisce che i contributi siano sempre versati, con questo governo non si sa mai.
    l’idea è molto bella ma va modificata
    speriamo. . .

  5. Sarebbe eccezzionale se in Italia si cercasse di creare i presupposti per poter incentivare lo sviluppo delle energie pulite, come già avviene in Germania dove il fotovoltaico e l’eolico contribuiscono non solo ad un mondo piu’ pulito da lasciare in eredità ai figli ma anche allla creazione di migliaia di posti di lavoro e allo sviluppo in termini di ricerca. Ma per l’Italia tutto ciò è un miraggio, direi utopia, ci sotterrana la burocrazia e la mancata informazione!!!

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