Il Trentino Alto Adige è la Regione più sostenibile d’Italia

di Paola P. 1

Che cosa significa Regione sostenibile? Questa parola sempre più usata ed abusata contiene in sè una serie di significati molto complessi. A tentare di porre una sorta di regola ci hanno provato i ricercatori dell’Università di Pisa, i quali hanno tentato di capire anche qual è la Regione italiana che possa fregiarsi, più di altre, di questo titolo.

Per sostenibile intendiamo la risposta a diversi aspetti tra cui quello ambientale in primis, il quale va dalla produzione d’energia pulita alla gestione dei rifiuti e del territorio; ma anche quello sociale, che riguarda l’integrazione degli stranieri e di tutta la popolazione dal punto di vista lavorativo; economico, cioè la ricchezza procapite; ed altri indicatori come i trasporti pubblici, la qualità dell’aria, i programmi per combattere i cambiamenti climatici e quant’altro. Sommando tutti questi aspetti, i ricercatori pisani hanno stabilito che la Regione italiana più sostenibile, nel complesso, è il Trentino Alto Adige.

Dicevamo nel complesso, perché in realtà la Regione trentina non è la migliore in nessun singolo campo. Analizzando quello che a noi più interessa, e cioè il campo ambientale, notiamo che per la qualità dell’aria, una maggior produzione di energia rinnovabile e tutti gli aspetti che attengono all’ecologia, la migliore Regione italiana è sorprendentemente la Basilicata, che ottiene un punteggio di 79 su 100. A seguirla troviamo l’Abruzzo, Valle d’Aosta, Calabria e solo settimo il Trentino.

Ma la Regione più sostenibile d’Italia arriva addirittura undicesima se si considera la salute pubblica, campo in cui eccelle addirittura il Molise, seguito da Sardegna e Umbria. Ma allora come mai lo ritroviamo in vetta alla classifica? Probabilmente soltanto per gli aspetti economici. Il Trentino infatti può vantare il più basso indice di disoccupazione in Italia, ma anche la più equa distribuzione del reddito e la più bassa disoccupazione giovanile. Poco meglio della Toscana, che nella classifica generale arriva seconda, la quale ha una miglior politica d’integrazione, visto che è la Regione che ha più titolari d’azienda stranieri.

Lo sfruttamento migliore del territorio, anche aiutato dalle poche concessioni edilizie che hanno lasciato intatto l’ambiente per molto tempo, è la Liguria, mentre la Regione che gestisce meglio i rifiuti è il Piemonte. Insomma, ogni Regione ha le sue caratteristiche, ma se andiamo a sommare i vari fattori, sorge un dato preoccupante. Se il punteggio più alto conseguito è stato di 62 su 100, significa che la gran parte delle Regioni italiane è ben lontana dalla perfezione, ed anche la migliore non se la passa bene. Questo dato dovrebbe farci capire che è arrivato il momento di agire e di prendere qualche provvedimento, per cercare di risollevare un po’ questi numeri e rendere tutta l’Italia un po’ più sostenibile.

Fonte: [Repubblica]

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