
Vivere a stretto contatto con la natura, in un parco protetto, è qualcosa di straordinario. Si respira aria pulita e si passeggia immersi nel verde a contatto, molte volte, con i più svariati animali che non disdegnano una capatina in paese. L’atmosfera è serena e tranquilla, senza quella frenesia isterica della città. Niente traffico, caos e rumori molesti. Ci sono solo il silenzio e il cinguettio degli uccelli.
Ma non è tutto oro quello che luccica. Anche chi vive in questi piccoli paradisi terrestri ha delle grane da risolvere. Ad attraversare maggiori difficoltà sono, soprattutto, i piccoli agricoltori e gli allevatori che troppe volte perdono parte del loro raccolto o del loro bestiame a causa delle visite di qualche animale dalla pancia vuota.
Per tutelare queste categorie di lavoratori, il WWF, con il supporto del Ministero dell’Ambiente, ha avviato un’iniziativa in collaborazione con tutti gli enti coinvolti sia negli Appennini che nelle Alpi. Prevista la fornitura di recinti elettrificati per la tutela delle greggi e degli apiari dagli attacchi degli animali e in particolare dell’Orso e per facilitare la convivenza con esso. Si tratta di speciali recinzioni elettrificate in grado di trasmettere una leggera e innocua scossa elettrica, sufficiente a scoraggiare gli orsi.
L’iniziativa è partita, ieri, da Pescara, dove sono stati consegnati i primi recinti per l’area del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. Hanno contribuito a finanziare il progetto recinti anche gli alunni della Scuola Primaria S.Vito Chietino che hanno raccolto circa 700 euro. Dopo la zona dell’Appennino, a ricevere i recinti saranno le Alpi, dove l’orso è stato di recente reintrodotto.
Da anni il WWF opera nel territorio abruzzese con una serie di iniziative volte alla salvaguardia dell’Orso bruno marsicano e a facilitare la convivenza tra popolazione e orso. Tra le operazioni promosse dal WWF, oltre alla consegna di recinti elettrificati, ci sono il recupero e la potatura di piante da frutto abbandonate per dare all’orso maggiori risorse alimentari, contrasto di opere tese a restringere l’areale della specie, campi di sorveglianza e numerosi incontri pubblici.

Nei mesi scorsi il WWF ha portato avanti un’azione a livello regionale in collaborazione con il Comune di Anversa degli Abruzzi e la Riserva regionale – Oasi WWF di Gole del Sagittario. Il Comune e l’Oasi, per evitare danni da fauna selvatica alle coltivazioni, hanno selezionato 15 agricoltori a cui sono stati assegnati gratuitamente 15 elettrificatori dotati di batterie, voltimetro, 2 bobine di filo elettrificato e targhette informative. Ad altri 4 agricoltori sono stati consegnati 75 kg di repellenti olfattivi.
Tutte le iniziative del WWF sono mirate a salvaguardare l’Orso bruno marsicano, presente in Italia con poche decine di esemplari. L’orso bruno è un animale stupendo, simbolo biologico, culturale e sociale dei nostri ambienti che bisogna proteggere dalla definitiva scomparsa nelle montagne italiane.