La Sardegna doce l’Italia tutta con i suoi esempi virtuosi di onestà e di sviluppo sostenibile: dopo Tula, un piccolo comune in provincia di Sassari, i cui abitanti non pagheranno l’Imu perché le spese verranno affrontate dai proventi ottenuti con il parco eolico comunale; oggi parliamo della Provincia di Cagliari e dell’area meridionale dell’isola, dove il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale ha tagliato le auto blu in favore di investimenti sull’ambiente e sulla salute pubblica.
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Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, in questo momento in cui vi scrivo, sta tenendo una lezione all’istituto ”Luigi Settembrini” di Roma in cui illustra l’importanza del rispetto per il territorio. Una iniziativa giusta e di grande appeal, non c’è che dire. Se però si fermasse qui. Perché il tema del discorso sarà la gestione dei rifiuti pericolosi. Ed il dato preoccupante è che ad illustrare come si smaltiscono i rifiuti pericolosi è la stessa persona che qualche giorno fa aveva affermato che gli inceneritori non fanno male. Leggi tutto l’articolo
E’ stato consegnato ieri al Quirinale il premio Sodalitas Social Award alle imprese che hanno fatto della sostenibilità la loro arma vincente. L’obiettivo del premio, giunto alla sua X edizione è quello di “rafforzare la coesione sociale” e di fare della sostenibilità ambientale la “scelta irreversibile”. Sono 88 le imprese che aderiscono alla Fondazione Sodalitas e che da anni sono impegnate nella produzione a basso impatto ambientale, nell’uso di energie rinnovabili e di tecnologie amiche dell’ambiente. A loro va il plauso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il pieno appoggio del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, intervenuta al convegno romano per sostenere sviluppo e solidarietà come elementi base dell’economia italiana.
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Il Gestore dei Servizi Energetici, meglio conosciuto come GSE, sta presentando in questi giorni il nuovo piano sulle rinnovabili per i prossimi anni. Tra i vari progetti c’è anche l’intenzione di far diventare le rinnovabili “etiche”. Certamente si tratta di una novità. In realtà, se proprio volessimo prenderla alla lettera, le rinnovabili sono già etiche visto che sono la fonte energetica più democratica di tutte visto che sole, vento, ecc. sono a disposizione di tutti. Ma il GSE vuol fare di più. Leggi tutto l’articolo
La motivazione non è certo ambientale o etica, ma quel che conta è il risultato e in questo caso sarà il medesimo: le balenottere dell’Islanda, grandi mammiferi marini a rischio estinzione, potrebbero non essere cacciate per il 2012. Il motivo reale? il governo non ha rinnovato la deduzione fiscale prevista per i cacciatori dei grandi cetacei che non potranno essere rimborsati per i lunghi periodi trascorsi in mare.
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La classifica del Giretto d’Italia, pubblicata ieri, ha ottenuto gli effetti sperati. Come vi avevamo riportato, Roma era risultata la città meno bike-friendly d’Italia, con meno del 4% della popolazione che per spostarsi sceglieva le due ruote. Certamente si tratta di numeri che non possono far piacere ad un cittadino qualunque, figuriamoci al primo cittadino, il sindaco Alemanno, che di questi tempi ha già diverse grane ed ora se ne trova una in più in casa. Per questo, dopo la pubblicazione della classifica da parte di Legambiente, Fiab e Cittainbici, è partito al contrattacco. Leggi tutto l’articolo
Con 131 località costiere e 61 approdi turistici il nostro Paese guadagna 13 località balneari in più rispetto allo scorso anno e riceve il riconoscimento Bandiera Blu per alcuni centri della Campania e della Sardegna, per la prima volta. Con un totale di 246 spiagge l’Italia viene premiata con il 10% delle Bandiere Blu a livello internazionale. Significativi sono stati gli interventi delle amministrazioni per promuovere l’educazione ambientale e il turismo sostenibile.
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Ogni anno migliaia di tonnellate di rifiuti elettronici vengono prodotte in tutto il mondo. Di solito molte compagnie di prodotti tecnologici li recuperano per poterne riutilizzare i materiali, ma non tutto può essere recuperato. Così molto va disperso, spesso nei Paesi del Terzo Mondo, dove viene smaltito con metodi pericolosi ed illegali. Per questo si è sviluppata una specie di forma d’arte che si dedica al riciclo dei materiali elettronici, ed in quest’ottica si inserisce il bikini fatto con l’e-waste. Leggi tutto l’articolo