Vai al contenuto
Home » Ambiente » Animali » Le fattorie della bile, le atroci torture degli orsi della luna

Le fattorie della bile, le atroci torture degli orsi della luna

Ancora una volta torniamo a parlare dell’atrocità dell’uomo perpetrata ai danni degli animali indifesi. Mi hanno segnalato un articolo pubblicato sul blog di Beppe Grillo sulle atroci sofferenze cui vengono sottoposti decine di orsi, che testimoniano ancora una volta la barbarie assurda di cui sono capaci solo gli esseri umani, perchè nessun’altra forma vivente è così cattiva, nemmeno con i suoi nemici, figuriamoci con le altre specie, quelle che dovrebbero essere “amiche”, “conviventi” nella stessa casa, la Terra.

Gli Orsi della Luna vivono in condizioni che definire pietose è riduttivo. Nelle fattorie della bile (il solo nome fa venire i brividi), in Cina, Corea e Vietnam, vengono torturati 10.000 Orsi della Luna per ricavarne bile. Ci producono medicinali, e fin qui potrebbe essere giustificato, ma ci fanno anche shampoo e bibite e magari noi ci laviamo pure i capelli alle spese di queste torture atroci. Leggete il resto, solo se avete lo stomaco forte.

Vivono nelle gabbie tutta la vita, circa vent’anni. Sono circondati da sbarre e lo spazio è stretto, talmente stretto da deformargli le ossa e atrofizzargli gli arti. La bile viene estratta conficcandogli dei rudimentali cateteri di metallo nella cistifellea, vengono munti due volte al giorno. Soffrono le pene dell’inferno, il dolore è così forte da spingere molti orsi a suicidarsi, per evitarlo gli strappano gli artigli e gli segano i denti. Muoiono di una lenta agonia, causata da tumori o infezioni croniche provocate dai cateteri che penetrano nelle carni.

A sostegno degli Orsi della Luna è nata un’associazione, AAF (ANIMALS ASIA FOUNDATION) nel 1998, sostenuta dall’impegno di Jill Robinson, una donna inglese che ha visitato le fattorie della bile, assistendo all’orrore da vicino. Sul sito dell’associazione è possibile firmare delle petizioni per salvare gli orsi ed effettuare delle donazioni a sostegno della causa. Grazie alle donazioni, sono stati liberati e riabilitati sinora più di 280 orsi nel Centro di recupero per gli orsi salvati, ma l’obiettivo principale è far chiudere al governo cinese le fattorie della bile. Oggi, infatti, non occorre più la bile dell’orso perchè per preparare gli stessi medicinali esistono dei surrogati facili da ottenere in laboratorio. Idem per shampoo e bibite. Perchè allora si continua questo martirio?

[Fonti: www.beppegrillo.it; www.animalasia.org]

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.