Parchi nazionali a pagamento, la nuova crudeltà del Governo Berlusconi
Ancora una volta il Governo italiano promette di non mettere le mani nelle tasche dei suoi cittadini, ma li mette in condizioni di mettersele volontariamente e regalargli soldi. La nuova trovata proviene dal Ministero dell’Ambiente, e precisamente dal Ministro Stefania Prestigiacomo che ha avuto l’idea di far pagare il ticket d’ingresso alle aree protette, marine e parchi nazionali.
L’intenzione, a detta del Ministro, è di far capire che anche l’ambiente ha il suo valore economico, e comunque il costo del biglietto dovrà essere facilmente accessibile a tutti. Certo, il valore sarà simbolico (anche se è da vedere quanto), ma questa imposizione porterà molte famiglie a decidere di scegliere un altro posto, magari gratuito, da visitare, piuttosto che pagare il biglietto come al cinema. La diretta conseguenza sarà che le nuove generazioni saranno sempre meno a contatto con la natura, il che porterà ad un ulteriore impoverimento culturale ed infine ad una minore attenzione all’ambiente, l’obiettivo ultimo a cui questo Governo sembra decisamente puntare.
6 Commenti
Scritto da Marco Mancini




e per gestire una trovata del genere, le aree in questione saranno anche opportunamente recintate, nevvero?
Sono felice di aver strappato da tempo la mia tessera elettorale.
Solo loro comandano…TIRANNI !!!
immagino di sì, grandi e bellissimi recinti costruiti con i soldi di noi contribuenti che così paghiamo il doppio!
Brava Prestigiacomo! Occorre far capire alla gente che una iniziativa (parchi,teatri ecc.) è valida fin tanto che è in grado di mantenersi.Se le entrate non sono sufficienti vuol dire che non interessano e,quindi,non vanno sostenute con regalie
[...] particolari agevolazioni economiche per coloro che usufruiscono dei servizi messi a disposizione da parchi e riserve del nostro [...]
[...] Se pensiamo che anzichè incentivare le visite nelle riserve naturali, la ministra ha previsto parchi nazionali a pagamento, questo è già tutto dire su una politica che più che a proteggere la Natura, mira a tagliare le [...]